La sinistra profetizzava una Pasqua di lacrime e sangue, con gli italiani murati in casa ma senza attaccarsi alla canna del gas che per colpa «delle destre» costa una follia. Le strade, come ai tempi del Covid e del ministro-ossimoro Bob Hope al secolo Roberto Speranza – scambiamoci un gesto apotropaico – sarebbero rimaste deserte perché la benzina viene un occhio della destra, pardon, testa, e non Tesla, quella ce l’ha l’anticapitalista Piccolotti in Fratoianni. È andata, ma non si capisce perché gli aruspici abbiano sbagliato – che a Pasqua quasi sette milioni di persone hanno affollato i ristoranti (indagine centro Studi Fipe-Confcommercio), dove è andato per la maggiore il “menù degustazione”, più portate a un prezzo medio di settantadue euro, fortunatamente non a portata. A Pasquetta, nonostante gli uccellacci del malaugurio, è stranamente finita come sempre: dopo le giustificate imprecazioni per i rincari – maledetti fascisti, pure l’olio di ricino è alle stelle! – oltre venti milioni di connazionali (indagine Coldiretti-Ixè) si sono concessi una breve vacanza, un agriturismo o sono andati in camporella: quest’ultima meta l’indagine non la contempla ma è statisticamente probabile, come che piccioncini e amanti prima si siano riforniti al supermercato per poi brindare all’incontro, anche senza champagne.
I progressisti, intesi come politici e giornali, tifavano per l’austerità e non si capisce perché abbiano fatto ancora la figura dei cioccolatai, i quali però eccellono nella professione, e l’uovo costa sempre di più anche per questo, si capisce. Dal primo aprile a oggi, su strade e autostrade – dato Anas – sono stati calcolati sessanta milioni di veicoli: destinazioni più gettonate quelle del Centro e del Sud. Sono giorni di sofferenza a sinistra. E per “La Passione del Bonelli” l’Angelo portavoce dei Verdi ha scelto se stesso e non Mel Gibson, che è impegnato in Puglia e Basilicata per il remake, altrimenti la stella di Hollywood avrebbe venduto i sassi dell’Adige al diavolo pur di interpretare la spalla di Fratoianni. Anche a Pasqua il “verde” salvatore della Salis, al solito in versione angelo dell’apocalisse, ha prefigurato gli scenari più nefasti, ma è stato pure involontariamente comico: «La presidente Meloni è allo sbando, va dagli arabi a chiedere più petrolio che è il responsabile del caro energia e della guerra, invece di convocare le imprese italiane per installare impianti di energie rinnovabili e costruire quella sovranità energetica come ha fatto la Spagna». La Meloni, velandosi come la Boldrini, avrebbe dovuto chiedere agli sceicchi meno petrolio – nel Governo Elly il Bonelli ministro dell’Ambiente ci obbligherà a girare in risciò razionando inoltre l’acqua delle docce – e doveva costringere le imprese a tirare su nottetempo migliaia di pale eoliche, che se girassero un tanto a “bonellata” le imprese decollerebbero. Non dite poi all’Angelo che le politiche green della Spagna del socialista Sánchez hanno causato il blackout che un anno fa in sole sedici ore è costato più di un miliardo e mezzo, ma pagabili dagli spagnoli in comode rate.
Campofelice di Roccella, paura in spiaggia: cosa è stato trovato
Paura in provincia di Palermo. Nella mattinata di domenica 5 aprile è stato trovato un ordigno bellico ...Rapida panoramica sul lunedì dell’Angelo, non Bonelli: Napoli (fonte Ansa), 400mila turisti tra città e spiagge, «folla record sul lungomare»; Liguria (agenzia LaPresse), traffico in aumento, fino a sera bollino rosso sulle autostrade; Venaria Reale (ancora Ansa), oltre 31mila visitatori paganti peril weekend di Pasqua; Pasquetta sold out per il turismo in Friuli Venezia Giulia (Ansa); Adnkronos: Pasqua, nota Fiepet-Confesercenti, «Tutto esaurito nei ristoranti, a Roma e nel Lazio incassati 94 milioni»; Folla nei parchi di Torino per Pasquetta, in particolare al Valentino (Ansa). Vabbè, sarà la percezione, la stessa che ci inganna quando a Milano ci sentiamo più insicuri di un congiuntivo masticato dai 5Stelle ma Giuseppe Sala detto Beppe, pur non essendo dei 5Stelle, ci dice che siamo al sicuro. Ci riporta definitivamente alla realtà un comunicato stampa di Marcello Pacifico, che è il presidente del sindacato Anief, l’associazione nazionale insegnanti e formatori, che invoca la famigerata “Dad” (ricordate?). «La crisi energetica, con ripercussioni sul costo dei carburanti, potrebbe portare l’Italia entro giugno a un tasso di inflazione altissimo: per frenare il costo della vita, il governo e il parlamento potrebbero valutare l’adozione della didattica a distanza, a seguito del collocamento dei lavoratori pubblici in smart working». Ci sembra un’idea brillante: la benzina costa, invece luci, computer ed elettrodomestici accesi anche quando in casa non dovrebbe esserci nessuno sono gratis. Vengono forniti gra-tu-i-ta-men-te, come la babysitter qualora disgraziatamente i genitori in smartworking dovessero lavorare. Dannato lavoro! Pare che Bonelli, notizia non confermata, nel suo uovo green abbia trovato una piccola pala eolica colorata e abbia provato ad alimentare un’azienda di dolciumi. Tutto vano. Meloni riferisca in parlamento!




