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Madre e figlia avvelenate, clamoroso: l'avvocato rinuncia alla difesa del marito

venerdì 10 aprile 2026
Madre e figlia avvelenate, clamoroso: l'avvocato rinuncia alla difesa del marito

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Un nuovo clamoroso colpo di scena nel Giallo di Pietracatella, la morte di madre e figlia avvelenate: l'avvocato penalista Arturo Messere ha deciso di rinunciare all'improvviso alla difesa del marito e padre delle donne, Gianni Di Vita.

La decisione è stata comunicata nella mattinata, quando il legale ha informato direttamente il suo assistito della scelta di lasciare l’incarico. Una mossa inattesa che arriva mentre l’inchiesta entra in una fase particolarmente delicata e che aggiunge ulteriori interrogativi a una vicenda già complessa. Contattato dal Corriere della Sera per chiarire le ragioni del passo indietro, Messere ha parlato di "motivi contingenti", senza fornire ulteriori dettagli. Un chiarimento che non basta però a dissipare i dubbi sul tempismo della rinuncia, maturata proprio nei giorni in cui gli investigatori stanno stringendo il cerchio sugli ultimi elementi utili a ricostruire i fatti.

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Nei giorni scorsi, infatti, lo stesso Di Vita e la figlia Alice erano stati ascoltati a lungo in Questura: oltre dieci ore di audizioni serrate per ricostruire con precisione quanto accaduto nell’abitazione familiare dopo le festività natalizie, momento in cui si colloca l’episodio fatale. Gli inquirenti continuano a escludere l’ipotesi di una semplice intossicazione alimentare. Al contrario, prende sempre più corpo la pista di un duplice omicidio premeditato, che sarebbe stato compiuto utilizzando la ricina, sostanza altamente tossica e difficile da individuare.

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Intanto si attendono gli esiti definitivi degli accertamenti medico-legali e tossicologici, previsti entro la fine di aprile. Solo allora sarà possibile fare maggiore chiarezza sulle cause della morte. Sul fronte della difesa, si apre ora la partita per la nomina di un nuovo avvocato. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è quello del penalista Vittorino Facciolla.