Arrestato, Luca Spada. Si tratta del volontario 27enne sospettato di essere dietro una serie di morti sospette di anziani avvenute durante il trasporto in ambulanza o subito dopo quelli che venivano considerati trasporti sanitari di routine.
L’arresto è stato eseguito all’alba dell’11 aprile 2026 dai carabinieri a Meldola. Il giovane, ex autista soccorritore della Croce Rossa, è accusato di omicidio volontario continuato aggravato dalla premeditazione nell’ambito di un’inchiesta che ha sollevato forte allarme nel territorio forlivese.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i decessi si sarebbero verificati tra il 2025 e il 2026, coinvolgendo pazienti anziani trasferiti tra diverse strutture sanitarie. Non si trattava di interventi d’urgenza, ma di spostamenti programmati e considerati a basso rischio. Eppure, proprio durante questi viaggi o nelle ore immediatamente successive, le condizioni dei pazienti peggioravano improvvisamente fino al decesso.
In almeno quattro episodi Spada si trovava nel vano sanitario accanto ai pazienti, mentre in un caso era alla guida del mezzo. Gli inquirenti ipotizzano che dietro i malori improvvisi possano esserci state sostanze o modalità operative tali da rendere difficile individuare subito eventuali responsabilità.
Anziani morti in ambulanza, la svolta inquietante: arrestato Luca Spada, ecco le accuse
Una clamorosa svolta nell'indagine della Procura di Forlì sui decessi di alcuni anziani avvenuti durante o a ...Il 27enne, figura nota nella zona, aveva iniziato la sua attività nel volontariato fin da giovanissimo, arrivando poi a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno dell’organizzazione. Parallelamente aveva intrapreso anche iniziative imprenditoriali, dalla gestione di un ristorante all’apertura di chioschi fino a una piadineria, oltre a un tentativo di ingresso nella politica locale con una candidatura al consiglio comunale di Meldola.
Fin dall’emergere dell’indagine, Spada ha respinto ogni accusa, ribadendo la propria estraneità ai fatti. "Io non c’entro nulla con questi decessi", ha dichiarato, sostenendo di aver fornito agli investigatori tutto il materiale utile per chiarire la sua posizione. In merito alle procedure adottate durante i trasporti, ha aggiunto: "Ho sempre chiamato la centrale operativa chiedendo l’intervento di un’automedica". E descrivendo l’impatto personale della vicenda ha affermato: "Mi è caduto il mondo addosso".




