"Siete solo saponette mancate": questo il coro sconvolgente che alcuni manifestanti hanno rivolto all'indirizzo dello spezzone della Brigata ebraica a Milano, poco dopo la partenza del corteo per la Festa della Liberazione. Lo ha confermato l'esponente del Pd Emanuele Fiano. "Noi siamo qua per ricordare i 5 mila soldati della Brigata ebraica che erano volontari ebrei e che hanno combattuto contro i nazisti, se qualcuno non ci vuole viola la memoria del 25 aprile. Ci saranno le solite contestazioni in piazza San Babila ma ormai ci siamo abituati e lo accettiamo con serenità, noi ricordiamo chi ha liberato l'Italia", ha dichiarato Davide Romano, direttore del Museo della Brigata ebraica, in piazza a Milano.
Altri cori contro la Brigata ebraica sono stati intonati da un gruppo di militanti del Carc e da alcuni pro Pal, che si sono messi alla testa del corteo con bandiere della Palestina e lo striscione con su scritto "Via i servi di Usa e Nato e i sionisti, per una nuova liberazione". L'obiettivo, al grido di "Fuori i sionisti dal corteo", era bloccare la manifestazione. Dopodiché hanno cantato "Bella ciao" e invocato una "nuova Resistenza". "Non vogliamo né nazisti né fascisti né sionisti in corteo. Oggi e sempre Resistenza", si è sentito urlare all'altezza di via Boschetti, dove è partita la Brigata ebraica. In via Palestro invece si è reso necessario l'intervento delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa per liberare la strada dai militanti del Carc e consentire l'avvio del corteo.
Dopo aver accerchiato la Brigata, i manifestanti hanno gridato "assassini" spiegando che gli esponenti della Brigata ebraica "sono quelli che bombardano le popolazioni di Gaza e quindi non posso partecipare e non hanno diritto a stare al corteo - hanno scandito al megafono -. Festeggiano la resistenza e la lotta partigiana ma non tolleriamo la loro presenza". Molti i fischi arrivati dai manifestanti allo spezzone dove si trova anche Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre, protetto da un ampio schieramento di forze dell'ordine. Alla fine, come confermato sempre da Fiano, la Brigata ebraica è stata cacciata dal corteo.




