Un punto del racconto di Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, non tornerebbe agli inquirenti. Si tratta della doppia visita alla nonna il giorno dell'omicidio di Chiara Poggi, la 26enne trovata senza vita nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007. Unico condannato l'ex fidanzato Alberto Stasi, mentre oggi il sospettato è Sempio, amico del fratello della vittima, già indagato e archiviato nel 2017.
Proprio nel 2017 aveva messo a verbale: "Quando sono tornato a Garlasco verso le 11 sono andato da mia nonna e sono rimasto lì più o meno fino all’ora di pranzo, poi sono tornato a casa per pranzare e poi verso le 13.30 siamo tornati con mio padre da mia nonna". Una testimonianza che riprende le parole della nonna, ascoltata dai carabinieri nel 2008. La donna però non aveva chiarito se il nipote era arrivato "a piedi o in auto". A non convincere gli investigatori, comunque, sarebbe la doppia visita, considerata un’anomalia rispetto alle abitudini di Sempio.
Andrea Sempio, "come è ridotto": indiscrezioni inquietanti, nella sua casa...
La condanna di Alberto Stasi? «Smontata pezzo per pezzo». Per la difesa sono sufficienti gli elementi raccol...Ma non è tutto. Perché ci sarebbero anche altri dubbi sulla ricostruzione dell’indagato di quella mattina. A insospettire chi indaga sarebbero le modalità con cui Sempio sarebbe venuto a sapere del delitto. All’epoca mise a verbale di essere passato in auto col padre, di ritorno dalla nonna, e di aver "notato la presenza di un’ambulanza e di diverse persone". Per gli investigatori, si tratterebbe di una versione "palesemente inverosimile" dal momento che Via Pascoli, dove si trovava la villetta dei Poggi, non era lungo il tragitto. E dal tratto di via Pavia percorso da Sempio non sarebbe stato possibile, "considerata la distanza", vedere il capannello di persone all’incrocio.




