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Napoli, agguato ai ciclisti: attimi di terrore al Giro d'Italia

venerdì 15 maggio 2026
Napoli, agguato ai ciclisti: attimi di terrore al Giro d'Italia

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Un gesto folle e sconsiderato durante la sesta tappa del Giro d'Italia. A meno di 50 chilometri dall'arrivo, i ciclisti imboccano una rotonda, circondati, come sempre, da numerosi tifosi che occupano il bordo della strada per incoraggiarli. Questa volta, però, tra il pubblico ci sono due giovani che in testa hanno un'idea ben diversa da un semplice urlo di incoraggiamento. 

I due, in prossimità della rotonda, allungano improvvisamente le mani in mezzo alla strada contro i corridori lanciati a oltre cinquanta all'ora. Un'azione oltremodo pericolosa, che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche. Afonso Eulalio, leader della corsa, è il primo a essere toccato e reagisce tentando di allontanare uno dei ragazzi allargando il braccio. Gianmarco Garofoli viene invece colpito al sedere, riuscendo fortunatamente a rimanere in piedi. Emblematica la reazione degli altri ciclisti che assistono alla scena e mandano a quel paese i ragazzi.

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I responsabili sono stati identificati in due giovani, di 19 e 20 anni, provenienti da San Vitaliano, in provincia di Napoli. Entrambi sono stati denunciati per procurato pericolo durante una manifestazione sportiva e puniti con il daspo urbano. 

"Ho visto tutto perché davanti a me c’era Thomas Silva che l’ha mandato a quel paese. Non si rendono conto della velocità a cui andiamo", ha raccontato il ciclista italiano Alberto Bettiol. "Se li prendiamo, ci facciamo male tutti".