Pochi giorni dopo l'apertura delle nuove indagini sul delitto di Garlasco, Andrea Sempio in una della sue prime interviste avrebbe tentennato sul suo alibi per la mattina del 13 agosto 2007, cioè il giorno dell'omicidio della 26enne Chiara Poggi nella villetta di famiglia. Questo sarebbe un dettaglio importante secondo i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, che infatti lo avrebbero riportato in una delle annotazioni depositate con la chiusura dell'inchiesta della Procura di Pavia per omicidio volontario aggravato.
Il presunto falso alibi riguarda lo scontrino attraverso cui si proverebbe che quel 13 agosto l'allora 19enne fosse andato a Vigevano attorno alle 10 per comprare un libro. Per gli investigatori e gli inquirenti, però, si tratta di un "racconto che è chiuso all'interno delle dichiarazioni dello stretto nucleo familiare", nel quale la versione "di Andrea si alimenta e trova sponda in quella della madre e del papà".
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Emerge una nuova intercettazione riguardante il caso Garlasco. Nel corso della trasmissione Dentro La Notizia, è ...L'intervista in cui Sempio avrebbe mostrato tentennamenti secondo gli inquirenti risale al 17 marzo 2025. Solo qualche giorno prima, l'11 marzo, si era saputo che Sempio, che aveva ricevuto un'informazione di garanzia a fine febbraio, era stato di nuovo iscritto per il delitto di Garlasco. L'intervista era stata fatta a bordo dell'auto del 38enne ed era stata captata anche dalle microspie. In quell'occasione, hanno sottolineato gli investigatori, il commesso ha mostrato "imbarazzo" e "indecisione" quando la cronista gli ha chiesto: "Il tuo alibi sarebbe invece?". Per i carabinieri Andrea "esita, non risponde, resta in silenzio". "Di essere stato con tuo papà", l'ha incalzato la giornalista. E lui: "Ah ok (...) il mio unico alibi è che io ero ... in quel momento io ero ... ero a casa ... ero a casa con mio padre ... e poi semplicemente a un certo punto sono uscito ... e son ...". "Il passaggio del colloquio è sicuramente suggestivo", secondo gli inquirenti, perché la cronista non ottiene "una risposta secca", ma è lei a "dovergli suggerire" cosa dire.




