Ermanno Muccini, tra gli otto feriti di sabato pomeriggio a Modena, è tornato a casa. "Ora è a casa e vorrei che fosse tranquillo e sereno", fa sapere all'ANSA la sorella Maria Grazia, che domenica mattina era andata a trovarlo all'ospedale di Baggiovara. L'uomo, chef di 60 anni, era stato tra i primi pedoni a venire colpiti dalla Citroen C3 di Salim El Koudri, lanciata a tutta velocità sui passanti in via Emilia Centro sabato pomeriggio. Non aveva riportato ferite gravi ma un trauma cranico con prognosi di trenta giorni. E proprio su questo punto bisogna fare una riflessione. In questi giorni le testate vicine ai progressisti e la sinistra tutta hanno cercato di ridimensionare i fatti gravi di Modena.
Eppure si è scoperto l'odio di Salim nei confronti dei cristiani definiti come "bastardi" ma anche la voglia di El Koudri di bruciare "gesù". Ma nonostante tutto ciò che emerge chiaramente da alcune mail dell’attentatore di Modena, ecco che arriva il solito vento giustificazionista che lascia davvero perplessi. E così a spiegare come stanno le cose è Rita Dalla Cheisa che a È sempre cartabianca non usa giri di parole e va dritta al punto: "Non voglio pensare a un attentato terroristico anche perché è ingiusto dare, far paura agli italiani in questo momento che già sono sotto pressione per tante cose. Quindi parlare di attentato terroristico, fino a quando non vengono fuori le prove, io non me la sento di dire, però c'è una cosa che mi ha colpito. Il coltello, cioè è una cosa che non dimentico".
Sali El Koudri, l'odio per Chiara Ferragni e l'arruolamento nella Nato: cosa emerge
Dal passato di Sali El Koudri, l'uomo che si è lanciato a tutta velocità con la sua auto sulla folla a...E ancora: "Uno che esce di casa con il coltello e dice oggi muoio, perché tanto io oggi muoio, quel coltello perché ce l'aveva? Perché è sceso dalla macchina col coltello? Perché questo coltello l'ha dato contro a Signorelli che dice che lo stava colpendo al cuore fra l'altro?". Nulla da aggiungere.




