I soliloqui di Andrea Sempio? Per Michele Vitiello il quadro potrebbe essere differente rispetto a quello tratteggiato dalla procura di Pavia. In particolare, rimarca come alcuni termini trascritti, a suo giudizio, non siano percepibili. In particolare, secondo l'ingegnere informatico forense, non si sente la parola "video", centrale nel quadro accusatorio.
L'esperto è intervenuto sul materiale audio delle intercettazioni finite nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco, soffermandosi sulle trascrizioni contenute nell'informativa dei carabinieri della Moscova, un documento di oltre 300 pagine poi rilanciato da numerose testate nazionali. Vitiello, ospite di Quarto Grado nella puntata del 15 maggio, ha spiegato di aver effettuato le sue verifiche senza leggere preventivamente i brogliacci, così da non lasciarsi influenzare dal testo già riportato dagli investigatori.
Garlasco, Angela Taccia messa all'angolo su Sempio? "Perché fa il falsetto"
A “Quarta Repubblica” si approfondiscono i dettagli degli indizi a carico di Andrea Sempio e per farlo, oltr...A Dentro la notizia ha chiarito il metodo seguito: "Noi non abbiamo a disposizione i brogliacci, quindi non ho voluto leggere le frasi prima per non avere un’influenza". Da qui nascerebbero le sue perplessità su alcuni passaggi considerati chiave dagli inquirenti. Tra gli esempi citati, Vitiello sostiene di non riuscire a percepire il riferimento alle tre telefonate. "Non sento parlare delle tre chiamate, ma sento: 'Mi ha chiamato'". E ancora: "Io la parola 'video' non la sento, in tutta sincerità", aggiungendo poi che anche il termine "penna" sarebbe di difficile interpretazione: "Quella 'penna' mi resta di difficile ascolto".
Andrea Sempio, Cuno Tarfusser denuncia: "Consulenza assolutamente vietata"
Il caso Garlasco aggiunge tasselli quasi quotidiani ormai. Soprattutto mediaticamente, è una storia che si allarg...Secondo l'ingegnere forense, dunque, alcuni elementi riportati nelle trascrizioni potrebbero non emergere con chiarezza dagli audio originali. Un altro punto contestato riguarda la frase attribuita a Sempio sul presunto video intimo di Alberto Stasi e Chiara Poggi. Nell'informativa si leggerebbe "ce l'ho", ma Vitiello dice di percepire una formulazione diversa: "Mica ce l’ho". E sottolinea: "Quindi è una negazione".
L'esperto si è soffermato anche su un altro aspetto legato alle intercettazioni. A suo dire, quello indicato come un soliloquio potrebbe non esserlo affatto. "Dall’analisi di un’altra intercettazione quello che viene indicato come un soliloquio potrebbe forse non essere tale", osserva, aggiungendo che "a orecchio si potrebbe anche pensare che stia parlando con qualcuno".




