Una mano sinistra impressa nel sangue, all’ingresso del soggiorno della villetta di via Pascoli. È la nuova traccia emersa dall’inchiesta bis sul delitto di Chiara Poggi, l’elemento che oggi potrebbe cambiare la lettura della scena del crimine a quasi vent’anni dall’omicidio di Garlasco. L’impronta è stata individuata nella nuova analisi Bloodstain Pattern Analysis dei Ris di Cagliari, la corposa relazione tecnica che ha riesaminato le macchie di sangue presenti nella casa dove il 13 agosto 2007 venne uccisa la ventiseienne. Per gli investigatori si tratta del palmo e delle dita di una mano sinistra “compatibile con quella di un individuo adulto”, lasciata accanto alla più ampia pozza di sangue ai piedi delle scale.
Famiglia Poggi, la denuncia di Salvo Sottile: "Chi inquina i pozzi"
Una presa di posizione, netta, quella di Salvo Sottile. Presa di posizione sul delitto di Garlasco, uno dei temi princip...Secondo la nuova ricostruzione, proprio in quel punto sarebbe iniziata l’aggressione mortale. Chiara sarebbe stata colpita all’ingresso del soggiorno e avrebbe tentato di scappare verso la porta di casa per difendersi dal suo aggressore. Una dinamica diversa e più dettagliata rispetto a quella delineata nelle prime indagini. Gli investigatori escludono che quella mano possa appartenere alla vittima. Quando il corpo venne ritrovato nella cantina della villetta, infatti, la mano sinistra di Chiara risultava pulita, senza tracce di sangue. Un elemento che rafforza l’ipotesi secondo cui l’impronta possa appartenere all’assassino. Il dettaglio sorprende anche per un altro motivo: nella storica relazione dei Ris di Parma del 2007, firmata da Luciano Garofano, non vi era alcun riferimento a questa traccia. Un documento di appena 19 pagine, oggi messo a confronto con le oltre 300 della nuova consulenza tecnica dei Ris di Cagliari, che ha riesaminato ogni dettaglio della scena del crimine con strumenti investigativi più avanzati.




