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Andrea Sempio, clamoroso: il nuovo alibi fornito dal padre, scacco matto ai pm?

giovedì 21 maggio 2026
Andrea Sempio, clamoroso: il nuovo alibi fornito dal padre, scacco matto ai pm?

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"Mio figlio quel giorno era lì stava a casa con me". Lo ha detto Giuseppe Sempio - padre di Andrea - ai microfoni del Tg1, riferendosi a quel 13 agosto 2007, giorno in cui fu uccisa Chiara Poggi. L'uomo ha dunque fornito un nuovo alibi al figlio indagato per il delitto di Garlasco

"Siamo forti per l'innocenza di mio figlio", ha detto l'uomo. "È quello che ci sostiene. Mio figlio non c'entra niente, questa è una vigliaccata. Di chi, non lo posso sapere. Mio figlio quel giorno lì stava a casa con me. Stava a casa sua con me", ha ribadito.

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E ancora: "Guardarlo negli occhi per chiedergli se c'entra qualcosa con l'omicidio? Non c'è bisogno di guardarlo negli occhi: stava a casa sua con me. Poi ha fatto il tragitto a Vigevano e poi siamo tornati noi e abbiamo fatto questa strada qua, che ci sono le foto e tutto il resto…". 

Lo stesso Andrea Sempio, intervistato una settimana fa a 'Quarto grado', aveva sostenuto la propria innocenza: "Non ho commesso l'omicidio, non ho ammazzato Chiara", aveva detto. "Non c'è mai stato questo mio interesse verso Chiara non c'è mai stato nulla di tutto ciò. Capisco - aveva concluso - che alla fine bisogna trovare un qualche tipo di movente, è stato scelto questo, va bene".

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Sono però 21 gli elementi che secondo la Procura di Pavia provano la sua colpevolezza per l'omicidio di Chiara Poggi. Tra questi i pm indicano le sue bugie sulle "tre telefonate fatte a casa Poggi" pochi giorni prima dell'omicidio, le sue ricerche sul web sul tema del Dna e sul processo a Alberto Stasi nel 2014, i "soldi" reperiti "per pagare gli investigatori" della prima indagine a suo carico nel 2016, le versioni "mendaci" a verbale, il suo Dna sulle unghie della giovane, l'impronta palmare 33, i soliloqui in cui menzionerebbe i video intimi.