Il Tutor 3.0 fa paura. Attivo dallo scorso anno sulle autostrade italiane, il sistema di rilevazione del traffico sta "mietendo" diverse vittime fra coloro che non rispettano il codice stradale sulle autostrade del nostro Paese. Già la versione precedente era innovativa in quanto consentiva di misurare la velocità media in un tratto, oltre a prendere anche la velocità al passaggio dalle telecamere. Tradotto: non bastava rallentare alla telecamera, per poi accelerare e frenare nuovamente alla successiva telecamera. Il dispositivo infatti rivelava il tempo impiegato per percorrere quel tratto dal punto A al punto B: se era troppo ridotto partiva la segnalazione.
Dal 2025 è arrivato però un ulteriore aggiornamento. Il "nuovo" Tutor permette di beccare non soltanto chi va troppo veloce ma anche chi adotta un comportamento scorretto. Come? Lo strumento è in grado di rilevare le manovre di sorpasso rischiose, ma anche chi mantiene una distanza di sicurezza insufficiente, nonché chi utilizza la corsia di emergenza in maniera errata.
Patente B, a chi non verrà rinnovata: gli automobilisti "rovinati"
In alcuni casi, la patente B non può essere rinnovata. I problemi si presentano quando sussistono specifiche pato...Il nuovo Tutor 3.0, che è stato istallato in diverse tratte autostradali d'Italia, funziona anche di notte, così come in situazioni di scarsa visibilità come pioggia o nebbia, riconoscendo in maniera automatica i diversi tipi di veicoli. Insomma, non si scappa. E le multe per eccesso di velocità di notte aumentano. Superare il limite anche di soli 10 km/h - ad esempio andando a 140 km/h in un tratto da 130 - può costare da un minimo di 42 euro fino a un massimo di 173, mentre se si supera il limite di almeno 40 km/h, a quel punto si può arrivare a 3.000 euro in caso di infrazioni molto gravi. Ricordiamo che il sistema Tutor è presente in particolare sulla Milano-Venezia, l'autostrada A1 Milano-Napoli, l'adriatica A14 e anche l'A23 che procede in direzione Austria.




