La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio per "accertare" se vi siano "condizioni patologiche" sul 38enne, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, "idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere". Lo fa sapere il procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, in una nota.
Al medico psichiatra Roberto Catanesi è stato affidato il compito di valutare la presenza di "eventuali disturbi" o "alterazioni" in grado di incidere sulla "imputabilità" dell'amico di Marco Poggi, fratello minore della vittima uccisa la mattina del 14 agosto del 2007 nella villetta di famiglia in via Pascoli a Garlasco.
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Nuovi atti dell’inchiesta bis su Chiara Poggi a Garlasco (2007) evidenziano l’ansia della famiglia Sempio di..."A seguito del deposito, da parte della difesa dell'indagato Andrea Sempio, di plurime consulenze tecniche intervenute nel breve arco temporale decorrente dalla notifica dell'avviso, e considerato che i termini delle indagini preliminari risultano tuttora pendenti scadenza fissata al 28/9/26 si è ritenuto opportuno disporre ulteriori accertamenti", precisa ancora la nota. "In particolare, è stato disposto che i consulenti tecnici del Pubblico Ministero, già nominati, procedano a specifiche verifiche, al fine di esaminare le prospettazioni tecniche formulate dalla difesa e di valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell'affidabilità scientifica" per cui si richiede di accertare "patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere", "la presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i fatti contestati" e "l'eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale".
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Gli investigatori del caso Garlasco vogliono fare chiarezza sui rapporti tra Silvia Maria Sempio, zia di Andrea, e Andre..."Le determinazioni assunte sono volte ad assicurare una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata della vicenda", conclude la nota della Procura. Dura la reazione degli avvocati di Sempio. "Noi della difesa abbiamo offerto una consulenza che, se confermata da una perizia, sarebbe assolutamente decisiva nel processo in favore di Sempio: se l'impronta dell'assassino non può essere l'impronta lasciata dal piede di Andrea Sempio, il processo dovrebbe finire. Sorprende che invece di cercare il contraddittorio su questa prova si cerchi di trovare l'assassino ideale. In questo processo non va cercato l'assassino ideale, va cercato l'assassino di Chiara Poggi", ha attaccato Liborio Cataliotti, che assiste Sempio insieme alla collega Angela Taccia, commentando la consulenza psichiatrica disposta dalla procura.




