Libero logo

Strage di Amendolara, il sopravvissuto: "Avevamo chiesto solo di essere pagati"

di
Libero logo
mercoledì 3 giugno 2026
Strage di Amendolara, il sopravvissuto: "Avevamo chiesto solo di essere pagati"

1' di lettura

«È stato un attimo, l’inferno». Taj Mohammad Alamyar, 35 anni, è l’unico sopravvissuto alla strage di Amendolara, nella quale quattro braccianti agricoli sono morti intrappolati in un minivan dato alle fiamme. Secondo il suo racconto, i due pakistani fermati per la vicenda stavano riportando a casa i lavoratori dopo una giornata nei campi. Arrivati in un’area di servizio, uno dei due avrebbe iniziato a cospargere il veicolo di benzina.

«Abbiamo iniziato a urlare, ma ci tenevano le portiere chiuse dall’esterno. Poi hanno aperto il portellone e lanciato un accendino dentro», racconta Taj, che è riuscito a salvarsi gettandosi dal retro del mezzo mentre le fiamme lo avvolgevano. Le vittime, tre afgani e un pakistano, vivevano e lavoravano insieme nella raccolta delle fragole. Alla base della tragedia ci sarebbe una disputa sui salari. I braccianti, infatti, avrebbero chiesto il pagamento dei 45 euro al giorno concordati, compenso che da tempo non ricevevano più.  «Abbiamo litigato perché non volevano pagarci. Dicevano che vitto e alloggio erano sufficienti», spiega il sopravvissuto.

Cosenza, chiusi in auto con la forza e bruciati vivi: il video dell'orrore contro i braccianti

Le vittime lavoravano nei campi e stavano rientrando dalla Piana di Metaponto. Secondo gli inquirenti sarebbero state ch...

La sua testimonianza ha contribuito all’individuazione dei presunti responsabili. Taj, che il 20 aprile aveva ottenuto un permesso di soggiorno di cinque anni, non intende lasciare il Paese nonostante il dramma vissuto. «Resto qui. Non posso scappare dall’Italia», afferma. Ora, con il supporto della Cgil, sta cercando una nuova casa e un nuovo lavoro.