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Stp Brindisi, sede bonificata a caccia di microspie: esplode il caso

sabato 27 giugno 2026
Stp Brindisi, sede bonificata a caccia di microspie: esplode il caso

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La Stp (Società Trasporti Pubblici) di Brindisi avrebbe commissionato una bonifica ambientale nella propria sede con l'obiettivo di rilevare l'eventuale presenza di microspie e dispositivi di registrazione nascosti negli uffici. Lo riporta il Fatto Quotidiano, che di recente ha pubblicato un'inchiesta sull'azienda. La decisione di bonifica, in ogni caso, sembra riflettere un clima di tensione interno forte. Di pochi giorni fa l'intervento della Guardia di finanza, che avrebbe acquisito l'intera documentazione sulla transazione da 850mila euro legata al licenziamento e alla successiva riassunzione di un dipendente. Quest'ultimo non solo è un ex consigliere comunale di Mesagne, ma anche parente del presidente del Consiglio regionale della Puglia.

L'accordo sarebbe stato qualificato sotto la voce di “risarcimento danno emergente” e non come reintegra nel posto di lavoro. Cosa che avrebbe permesso al dipendente di non corrispondere l'aliquota Irpef del 43% sulla somma percepita e non restituire l'indennità di disoccupazione Naspi erogata durante il periodo di inattività. Nel frattempo, si sarebbe attivata anche l'Agenzia delle entrate per il recupero di circa 350mila euro di imposte non versate. 

Il dibattito sulla gestione del caso avrebbe portato a una spaccatura all'interno del Cda in sede di approvazione del bilancio consuntivo, in cui l'esborso per la transazione sarebbe iscritto a bilancio. Intanto, le attività di indagine della Guardia di finanza proseguono attraverso l'esame della relazione interna predisposta dai vertici aziendali.