Nuova mossa dei legali della famiglia Poggi. Gli avvocati hanno commissionato una consulenza che ha riesaminato il percorso che Alberto Stasi avrebbe compiuto all'interno dell'abitazione, ponendo dei dubbi sul fatto che l'allora fidanzato di Chiara Poggi abbia attraversato il corridoio senza calpestare le tracce di sangue. Lo spazio a disposizione per passare sarebbe infatti molto più ridotto di quanto ipotizzato in passato. Secondo gli esperti, la larghezza del corridoio risultava limitata dalla porta a libro aperta, dalla maniglia e dalle numerose macchie di sangue presenti sul pavimento, e lasciava dunque un passaggio decisamente stretto. Rendendo altamente improbabile riuscire a passare senza contaminare le suole delle scarpe.
Inoltre, a rafforzare i dubbi, ci sarebbe la presenza di un elastico nero appartenuto alla vittima, rimasto nella posizione originaria proprio nell’area in cui, secondo alcune ricostruzioni, sarebbe stato necessario appoggiare il piede per evitare il sangue. Intanto rimangono al vaglio della Procura Generale di Milano gli atti relativi alla possibile revisione del processo e ai nuovi sviluppi investigativi che coinvolgono Andrea Sempio.
Garlasco, la reazione di Cassese davanti al pm: "Non ricordo"
Gennaro Cassese, ex-comandante dei carabinieri di Vigevano che guidò gran parte delle indagini sul delitto di Gar...Sul fronte tecnologico, il ceo di Argo Spa, Matteo Adjimi, evidenzia il ruolo sempre più centrale dei software investigativi e dell'intelligenza artificiale nelle indagini moderne. "Oggi, in casi come quello di Garlasco, vengono impiegati software israeliani per l'analisi forense dei telefoni cellulari, oltre a strumenti di intelligenza artificiale per l'esame della documentazione", spiega. Nonostante i progressi tecnologici, Adjimi ritiene che "dal punto di vista investigativo sia già stato fatto tutto il possibile" e che gli eventuali nuovi elementi emersi "rimarranno tali, senza trasformarsi in nuove prove".




