Con una cerimonia solenne in Svizzera, aperta a Econ da una lunga processione e trasmessa via streaming in diverse lingue, i lefebvriani hanno ordinato quattro vescovi senza il mandato pontificio. Un'azione che fa scattare in automatico la scomunica e prefigura uno scisma. I seguaci di Marcel Lefebvre hanno dunque deciso di ignorare l'appello pubblicato ieri da Papa Leone XIV: "Vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi!". Tutto inutile. Questa mattina alle 9, in un tendone montato sul prato accanto al seminario di Econe, quartier generale della Fraternità sacerdotale San Pio X - nome ufficiale dei lefebvriani – è iniziata la celebrazione.
Sono stati consacrati vescovi quattro sacerdoti lefebvriani: lo svizzero Pascal Schreiber, lo statunitense Michael Goldade e i francesi Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier. Tutti hanno espresso il proprio impegno e hanno pronunciato giuramento: "Cosi Dio mi aiuti e questi santi vangeli". Il Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, don Davide Pagliarani ha fatto sapere che i lefebvriani sono "pronti a pagare qualunque prezzo per salvare la Chiesa". "Poiché - ha proseguito - dal Concilio vaticano II fino a oggi le autorità della Chiesa manifestano un atteggiamento contrario alla fede e agiscono contro la sacra tradizione, non sopportando più la sana dottrina ma distogliendo l’udito dalla verità si rivolgono alle favole, come scrive San Paolo, riteniamo nostro dovere, davanti alla Chiesa e alle anime, procedere alla consacrazione di vescovi fedeli alla sana tradizione e al magistero costante della Chiesa. Pagliarani ha poi citato le Beatitudini sottolineando che Dio chiede oggi "il sacrificio" di essere "trattati da ribelli". "Noi vogliamo servire la Chiesa come una madre che soffre, a volte tradita ma che merita il nostro aiuto", ha concluso.
Leone XIV ai lefebvriani: "Non ordinate i vescovi o sarà scisma. Vi prego col cuore, tornate indietro"
Con una lettera datata 29 giugno, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Papa Leone XIV si rivolge direttam...Come ricorda Repubblica, per il diritto della Chiesa, le ordinazioni episcopali odierne sono illecite ma valide: illecite perché avvengono senza la necessaria approvazione papale, ma poiché i due vescovi celebranti possiedono l’ordine sacro le ordinazioni episcopali che amministrano sono comunque valide. Con le ordinazioni episcopali scatta automaticamente la scomunica che, infatti, è "latae sententiae” (letteralmente, “di sentenza già emessa”) che si concretizza per il solo fatto di aver commesso un delitto canonico.
Era già successo una volta, esattamente 38 anni fa, il 30 giugno 1988, che il movimento, all'epoca guidato dal suo fondatore Marcel Lefebvre, consacrò quattro vescovi senza autorizzazione di Giovanni Paolo II. Nei giorni successivi, la Santa Sede dichiarò la scomunica di Lefebvre, del vescovo co-consacrante Antonio de Castro Mayer e dei quattro nuovi vescovi di allora: Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta. Giovanni Paolo II parlò di "un atto di disobbedienza" e lo qualificò come "atto scismatico".




