Docce gelate, pasti saltati, silenzio assoluto a tavola e una dieta vegana imposta come un dogma. Non una scelta alimentare condivisa, ma, secondo la Procura di Roma, un sistema di sopraffazione che avrebbe trasformato la casa in un luogo di paura. Per questo il pubblico ministero Vittoria Bonfanti ha chiesto una condanna a cinque anni di reclusione per un padre accusato di avere maltrattato la moglie e i tre figli, imponendo un regime definito dagli inquirenti fatto di controlli ossessivi, punizioni e continue umiliazioni.
Secondo l'accusa, nessuno poteva sottrarsi alle regole. L'alimentazione doveva essere rigorosamente priva di prodotti di origine animale e l'uomo arrivava “a buttare il cibo già preparato”, pur di evitare qualsiasi trasgressione, anche da parte dei bambini. A tavola, inoltre, era vietato parlare. Chi infrangeva il divieto rischiava conseguenze pesanti. Il magistrato contesta all'imputato di avere tenuto “nei confronti dell'intero nucleo familiare un comportamento ossessivo e gravemente controllante e mortificante, facendo vivere tutti in un clima di terrore, nel continuo vano tentativo di evitare gli improvvisi scoppi di ira dell'uomo”. I figli, secondo la ricostruzione della Procura, sarebbero stati costretti a fare docce fredde, a saltare il pasto o a mangiare da soli in bagno. In alcune occasioni sarebbero stati lasciati fuori casa, nel patio, in mutande o in pigiama.
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Lo stress è diventato uno dei compagni più ingombranti della vita moderna. Ritmi frenetici, impegni lavora...Le contestazioni non finiscono qui. I bambini sarebbero stati schiaffeggiati “per motivi futili”, costretti a svegliarsi nel cuore della notte per cercare un telecomando oppure obbligati a restare immobili accanto al letto del padre mentre dormiva. Uno di loro sarebbe stato persino afferrato per le caviglie e tenuto a testa in giù perché non voleva andare a scuola. Negli atti si legge che i figli erano arrivati a “tollerare in silenzio ogni punizione, pur di non essere colpiti”. L'uomo avrebbe inoltre “dato in escandescenza per motivi assolutamente futili e imprevedibili”, lanciando oggetti e terrorizzando l'intera famiglia. È accusato anche di lesioni nei confronti della moglie, intervenuta più volte per difendere i figli. La sentenza è attesa nel mese di ottobre.




