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Napoli-choc, sub muore durante l'immersione: il mistero delle ferite in testa

lunedì 13 luglio 2026
Napoli-choc, sub muore durante l'immersione: il mistero delle ferite in testa

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Si è immerso nel mare di Marina di Puolo e non è più tornato a galla. Il corpo di Luigi Belardo, sub di 54 anni, è stato ritrovato senza vita e con diverse ferite alla testa nella mattinata di ieri, domenica 12 luglio, sul fondale marino della località situata nel comune di Massa Lubrense. L'uomo stava svolgendo un'escursione insieme ad alcuni amici, i quali, non vedendolo risalire nei tempi stabiliti, hanno deciso di allertare i soccorsi. Sul posto sono giunti gli uomini della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e quelli della sezione sorrentina della Guardia Costiera, che non hanno potuto fare altro che recuperare la salma del 54enne. 

Belardo, residente nel ravennate, ma di origini napoletane, si trovava in vacanza. Insieme ad amici, aveva raggiunto la costiera per esplorare la ricca biodiversità dei fondali della zona dell’Area marina protetta di Punta Campanella. Ieri, intorno a mezzogiorno, il gruppo era in acqua insieme agli operatori di un diving di Castellammare di Stabia a poca distanza dalla imbarcazione di appoggio. L'allarme è scattato intorno alle 12:30, quando l'uomo non è risalito a bordo insieme agli altri. 

Ora la salma è nell'obitorio del cimitero di Castellammare di Stabia a disposizione della procura di Torre Annunziata guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso. Disposta l'autopsia si cercherà di capire come il sub si sia procurato le ferite alla testa e se sia stato travolto da una barca di passaggio o si sia imbattuto in altro.