Un gatto nero dato alle fiamme è stato trovato negli Acquedotti romani. E purtroppo non si tratta del primo avvistamento del genere. "Negli anni abbiamo registrato vari episodi, una volta è stato trovato un pennuto sgozzato nel laghetto, in altri casi resti di altri animali", ha spiegato Cristiano Tancredi, presidente dell'associazione Retake Roma. L'ipotesi è che si tratti di resti di rituali, come riporta il Messaggero. A trovare la carcassa del gatto è stato proprio un volontario di Retake, impegnato a prendersi cura del verde e dei beni pubblici della Capitale.
I resti sono stati prelevati da esperti della Asl in attesa di essere sottoposti ad autopsia all'Istituto Zooprofilattico. "È fondamentale sapere se il povero gatto sia stato dato alle fiamme dopo essere morto o se sia stato bruciato vivo", ha sottolineato Rocco Ferraro, consigliere delegato della Città Metropolitana di Roma Capitale Ambiente per la Tutela Animale. Poi ha aggiunto: "Si è sempre parlato del fenomeno di rituali ai danni di animali: nel sottosuolo di una porzione del Parco si trova la Tomba dei cento scalini, luoghi che solitamente attraggono certe tipologie di azioni. E negli anni in zona sono stati ritrovati diversi resti di animali purtroppo. Ci troviamo di fronte a un episodio di estrema gravità, un gesto di inaudita crudeltà nei confronti di un animale indifeso. Nell'ambito della collaborazione tra la Città Metropolitana di Roma Capitale e l'Ente Parco Regionale dell'Appia Antica, nelle more dell'approvazione del bilancio della Città Metropolitana, sarà mio preciso impegno farmi promotore dello stanziamento di risorse da destinare, d'intesa con l'Ente Parco, al potenziamento del sistema di videosorveglianza".
Indignata Patrizia Prestipino, Garante dei Diritti degli animali di Roma Capitale: "Si tratta dell'ennesima barbarie contro gli animali, sono notizie che fanno male al cuore: non ci deve essere omertà, si deve denunciare sempre e se si individueranno i colpevoli ci costituiremo parte civile. In questi casi si deve arrivare a una sentenza che stabilisce la massima pena". Intanto, l'associazione di protezione ambientale Earth Odv ha fatto sapere di aver ricevuto una segnalazione con tanto di foto e video: "Le immagini sono state già consegnate ai nostri legali, che stanno predisponendo un esposto alla Procura della Repubblica. Chiederemo formalmente l'esame autoptico sulle spoglie del gatto, per accertare con certezza le cause e le modalità della morte. Non lasceremo che questo fatto rimanga impunito", ha dichiarato la presidente Valentina Coppola. Che ha raccontato: "Si tratta di un gatto nero e questo ci fa preoccupare ancora di più viste le barbare credenze: purtroppo non è la prima volta che registriamo quelli che possono essere definiti resti di riti o semplicemente gesti di squilibrati. Il giorno di Halloween, insieme a volontari della Protezione Civile, monitoriamo sempre non solo il Parco degli Acquedotti, ma anche la Caffarella e Villa De Sanctis, aree dove in passato abbiamo registrato tracce di queste attività: o semplici scritte o animali uccisi, soprattutto galletti neri".




