"Io sono di Bologna, mi vergogno": una signora ha provato a fermare il lancio di oggetti contro la polizia durante la manifestazione, poi degenerata in caos, per chiedere "verità e giustizia" per Abderrahim Fakir, il 43enne marocchino morto durante un controllo di polizia al Pilastro. Nel video finito sui social, si vede la donna mettersi tra i poliziotti e i manifestanti intenti a lanciare pietre e altri oggetti contro gli agenti. Le tensioni durante la manifestazione non sono mancate: ci sono stati lanci di bombe carta, auto date alle fiamme, cassonetti divelti nonché violenti scontri tra poliziotti e attivisti.
Il bilancio finale, come riportato dai sindacati di polizia, è stato di 50-60 agenti rimasti feriti, un vero e proprio "bollettino di guerra". Diversi esponenti politici, soprattutto di centrodestra, hanno puntato il dito contro il Comune e il sindaco Matteo Lepore, da cui è arrivata l'iniziativa della manifestazione. Il primo cittadino, però, si è giustificato dicendo che a Bologna si sono riunite in realtà due piazze diverse: una, quella da lui convocata, di stampo pacifico; e l'altra dominata dalla violenza.
Una spiegazione che però non ha convinto il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni: "La manifestazione convocata dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è stata un atto irresponsabile e, sin da subito, avevamo affermato che se ne sarebbe dovuto assumere le responsabilità. Per questo motivo abbiamo dato mandato all'avvocato Valter Biscotti di agire in tutte le sedi opportune affinché il sindaco risponda dei danni causati in seguito alla manifestazione da lui convocata". Il sindacato, ha aggiunto, "si schiererà al fianco degli oltre 60 poliziotti feriti e offrirà loro patrocinio gratuito perché possano avere le adeguate tutele in relazione al danno patito".
Questo video è potentissimo.
— Poveri comunisti (@povcomunisti_) July 21, 2026
Una signora che ferma i manifestanti e, con la forza dei suoi gesti, impartisce una lezione che difficilmente dimenticheranno.
Questa signora ha lasciato un segno. E quella lezione, soprattutto nella memoria di certi compagni, resterà a lungo. pic.twitter.com/pSPKGqBFX8




