La domanda delle domande: ma Abderrahim Fakir si sarebbe potuto salvare se il medico fosse arrivato prima? Al vaglio della Procura ci è finita anche la tempestività e l'adeguatezza dell’intervento di soccorso sanitario, alla luce delle informazioni acquisite dal 118. Agli esperti è stato chiesto di capire la correttezza o meno dei presidi utilizzati e delle professionalità presenti o assenti sul luogo della tragedia. Facciamo ordine. Come riporta il Corriere della Sera, gli agenti chiamano la loro centrale e chiedono di allertare il 118 quando trovano il 42enne marocchino in stato di alterazione.
Alle 12.17 si fa richiesta di invio di sanitari per "un uomo in crisi psichiatrica". Ma dalla centrale non parte l'automedica. Al caso, infatti, viene assegnato un codice verde. E non dipende da loro: il codice infatti viene proposto automaticamente da un algoritmo in base alle informazioni ricevute durante l’intervista telefonica. Alle 12:30 arriva l'ambulanza. A bordo ci sono gli operatori della Croce Rossa. Alle 12.36 contattano la centrale del 118 per un consulto con il cosiddetto "medico link" della centrale, ovvero il medico che può decidere di variare in corsa il codice di gravità e il tipo di intervento. Allo stesso tempo, chiedono l'arrivo di un medico, il solo che può somministrare farmaci a Fakir per una eventuale sedazione. Dall’ospedale Maggiore alle 12.42 parte l’automedica Bologna 101, la prima che sarebbe stata "agganciata".
Fakir, sfregio del legale alle divise: "Pressioni politiche, la polizia non indaghi"
"La sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo del 15 gennaio 2025 ha ribadito un principio fondamental...Ma c'è un buco di sei minuti. Cosa è successo in quel lasso di tempo dopo che i volontari della Croce rossa chiedono l’automedica al suo effettivo invio? Le indagini dovranno chiarire proprio questo punto. La Procura ha chiesto ai consulenti nominati per l’autopsia di valutare tempestività e adeguatezza dell’intervento sanitario, oltre naturalmente alla causa della morte e all’adeguatezza della manovra di contenimento effettuata dalle forze dell’ordine.




