L'inchiesta di Report dedicata al cantiere navale Vittoria di Adria torna al centro del dibattito dopo gli sviluppi sull'attentato dinamitardo subito da Sigfrido Ranucci nell'ottobre scorso. Secondo quanto ricostruito, il conduttore avrebbe indicato proprio quella puntata tra i possibili moventi dell'azione intimidatoria. L'inchiesta, andata in onda il 16 novembre, si concentrava sul ritrovamento di due mitragliatori all'interno del cantiere, ipotizzando possibili intrecci tra interessi della criminalità organizzata e ambienti riconducibili a Fratelli d'Italia.
Come riporta Il Giornale, però, gli accertamenti della Procura di Roma non avrebbero individuato alcun legame tra la proprietà del cantiere, la camorra o esponenti del partito. Le indagini si sono invece soffermate sulla figura dell'avvocato Francesco Maria Tuccillo, ex amministratore delegato del cantiere e fonte dell'inchiesta televisiva, che sarebbe stato rimosso dall'incarico dopo l'attentato. Tuccillo risulta inoltre aver avuto in passato rapporti professionali con Valter Lavitola, indicato dalla Procura come il presunto mandante dell'attacco a Ranucci.
Report, toh: dopo il servizio sull'avvocato di Lavitola...
Report-Ranucci-Lavitola-Tuccillo. Un filo rosso che lega le inchieste del programma Rai all’attentato dinamitardo ...Il riferimento al partito di Giorgia Meloni assumeva un ruolo centrale nell'inchiesta. Secondo quanto riportato dal pubblico ministero, Ranucci avrebbe sostenuto che la crisi societaria avesse alimentato interessi trasversali, tra cui quelli di un gruppo politico riconducibile a Fratelli d'Italia e rappresentato da Alberto Patergnani, già segretario provinciale del partito e componente della segreteria politica del senatore Luca De Carlo. La puntata dedicata al cantiere, con il richiamo a Fratelli d'Italia, andò in onda a ridosso delle elezioni regionali venete del novembre 2025. Tuttavia, il collegamento tra il partito e Patergnani non avrebbe trovato alcun riscontro concreto.




