Libero logo

Famiglia nel bosco, lo schiaffo di Ferragosto: figli separati dai genitori

di Claudia Osmettigiovedì 6 agosto 2026
Famiglia nel bosco, lo schiaffo di Ferragosto: figli separati dai genitori

2' di lettura

Fate presto, fate in fretta. Sono già passati 259 giorni da quel 20 novembre del 2025 che ha scombussolato l’esistenza dei “bimbi del bosco”, i tre piccoli Birmingham Trevallion che sono stati allontanati dai loro genitori, dal loro cavallo Lee e dall’asino Gallipoli, pure da quel casolare in mezzo alla natura che chiamano “Amalia” tanto ne sono legati. Quest’incubo «sembra non finire mai», dice giustamente ora la presidente per la commissione parlamentare sull’Infanzia Michela Brambilla (Noi moderati). È che l’epopea di Palmoli ancora non è arrivata a conclusione.

Questa famiglia neorurale che ha scelto uno stile di vita diverso dal comune, sì, d’accordo, ma che in fondo si vuole bene come si vede raramente al giorno d’oggi, ne ha passate tante. Loro, Utopia Rose che ha nove anni e Galorian e Bluebell che ne hanno appena sette, «hanno già passato il Natale lontano dai loro genitori e ora rischiano di passare nella struttura protetta di Vasto anche il Ferragosto», spiega Brambilla: «Nonostante il difensore della “famiglia del bosco” abbia presentato per tempo, ossia il 25 giugno (un mese e mezzo fa, ndr), l’istanza di ricongiungimento, il tribunale dei minori dell’Aquila non si è ancora pronunciato. È assurdo che le sofferenze dei piccoli Trevallion, oltre che di papà Nathan e mamma Catherine, debbano essere prolungate oltre ogni limite ragionevole». Poi aggiunge: «È scaduto anche il termine per la presentazione delle memorie. Manca solo la decisione del tribunale».

Famiglia nel bosco, la lettera di mamma Catherine ai figli: "Dove troverete la verità"

S’intitola “La mia verità-Memorie e pensieri della mamma nel bosco” (Solferino, pp 258; 18,50 e...

Che in punta di diritto è tutto vero: L’avvocato dei Birmingham - Trevallion Simone Pillon ha fatto tutto quel che poteva, ha depositato le carte, i documenti, il 23 luglio scorso si è aperta la camera di consiglio che dovrà decidere sul caso. Di fatto, però, e per i three kids di Palmoli è il fatto che conta, non è ancora successo nulla. Mom Cate e dad Nat, dal canto loro, hanno accettato tutte le richieste: hanno affidato a uno studio di architetti il progetto per rimettere a norma il casolare e hanno ottenuto il permesso a costruire; hanno acconsentito alla scolarizzazione e alle vaccinazioni dei loro figli (tra parentesi, l’iscrizione a scuola dei tre fratellini è stata appena confermata, anche loto, piccini, han fatto la loro parte superando gli esami propedeutici per la seconda e la quarta elementare).

Famiglia nel bosco, la rivelazione di Pillon: "Entro fine giugno"

"Entro pochi giorni depositeremo un'istanza, chiedendo anche un'udienza, per poter essere sentiti dal Tribu...