La sinistra ci ha riprovato. Ieri sera, martedì 4 agosto, durante i lavori di Montecitorio sugli assestamenti di bilancio, è stato proposto un ordine del giorno. Di che cosa si tratta? Semplice: il cosiddetto "patentino antifascista", ovvero il requisito principale per poter partecipare alle conferenze stampa nel palazzo legislativo. L'Aula, però, lo ha respinto subito.
L'ordine del giorno è stato presentato da Andrea De Maria, deputato del Partito democratico, a nome di tutto il Nazareno. L’odg, come spiega il Secolo d'Italia, chiedeva che se un deputato vuole organizzare una conferenza stampa a suo nome nelle sedi della Camera, lui e i partecipanti devono sottoscrivere una dichiarazione in cui si impegnano durante la conferenza stampa a rispettare i valori della Costituzione e di non promuovere azioni che violano la legge “Scelba” e la legge “Mancino”.
Sondaggio Swg: "Aiuto, torna il fascismo". Il risultato è un delirio
Tra gli elettori di sinistra, "le preoccupazioni si concentrano soprattutto sulla rinascita del fascismo": lo ...Le regole interne della Camera, così come quelle del Senato, non lasciano spazio a interpretazioni. Le conferenze stampa nelle varie sedi, infatti, possono essere organizzate previa richiesta di un parlamentare. Il deputato o senatore ha però piena libertà nello scegliere l’argomento e gli ospiti dell’evento. E in ogni caso, da quando è in vigore la nostra Costituzione, si sono registrati casi in cui si evidenziavano nostalgismi e camicie nere.




