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Codice della strada, il piano per le multe "progressive": ecco chi rischia grosso

sabato 8 agosto 2026
Codice della strada, il piano per le multe "progressive": ecco chi rischia grosso

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, ha inviato a oltre cento operatori e associazioni 15 proposte di revisione del Codice della strada. Le ipotesi riguardano motociclisti, rider, persone con disabilità, giovani automobilisti e sicurezza stradale. Tra le novità allo studio c'è l'obbligo di casco e contrassegno per le “super-bici” a propulsione, utilizzate anche dai rider. I motociclisti potrebbero inoltre essere autorizzati a utilizzare la corsia di emergenza in autostrada durante i rallentamenti, mentre verrebbero dimezzate le sanzioni per le moto parcheggiate in divieto di sosta.

Una parte importante della riforma riguarda le multe per eccesso di velocità, che potrebbero diventare progressive in base alla gravità dell'infrazione. In autostrada si ipotizza una sanzione di 10 euro per ogni chilometro orario oltre il limite: con il limite a 130 km/h, viaggiare a 140 comporterebbe 100 euro di multa, mentre a 170 km/h la sanzione arriverebbe a 400 euro. Sulle strade con limite di 50 o 30 km/h, la multa sarebbe di 5 euro per ogni chilometro orario in più.

Le multe potrebbero inoltre non essere più adeguate automaticamente all'inflazione, ma solo in presenza di aumenti superiori al 5%.

Prevista anche una stretta sui veicoli senza assicurazione, con controlli più efficienti, possibile sequestro immediato, raddoppio delle sanzioni, maggiore decurtazione dei punti e sospensione della patente fino a 15 giorni. Infine, il Mit valuta la possibilità di consentire il sorpasso a destra sulle autostrade e superstrade a tre corsie, attraverso la circolazione per file parallele.