Prima i pugni, poi le sedie, i sanpietrini, le bottiglie. Cambiano le città, non il copione: gruppi che si affrontano, vittime accerchiate. L’ultimo episodio arriva da Cattolica, dove un 21enne veneto, arrivato in Riviera per lavorare durante l’estate, è stato aggredito e rapinato. È successo intorno alle 2.30 della notte tra sabato e domenica, in via Gran Bretagna. Secondo una ricostruzione, il giovane sarebbe stato circondato da una decina di ragazzi nordafricani, che gli avrebbero intimato di consegnare ciò che aveva. Poi il pestaggio: calci e pugni fino a lasciarlo a terra, con il portafoglio portato via. Soccorso dal 118, ha riportato la frattura della mandibola. I carabinieri ora cercano gli aggressori.
Poche ore prima, a Rimini, un’altra notte di violenza. Intorno alle 3 di venerdì 7 agosto, sul lungomare Tintori, davanti a un locale chiuso, un gruppo di giovani stranieri avrebbe inseguito un ragazzo riminese, rifugiatosi nell’attività mentre i dipendenti riordinavano. In pochi istanti sono volate sedie e altri oggetti, coinvolgendo anche i lavoratori. Il video è finito sui social. Un ragazzo è rimasto ferito. «All’improvviso si è scatenato il finimondo», ha raccontato uno dei soci. Da Rimini a Roma, dove a Trastevere i vicoli sono diventati un ring. Intorno alle 3, in vicolo del Bologna all’angolo con via di Benedetta, oltre dieci giovani si sono affrontati con sanpietrini, cocci di bottiglia e spray urticante. Le urla hanno svegliato residenti e passanti, che hanno chiamato il 112. All’arrivo dei carabinieri il gruppo si è disperso, ma tre giovani tunisini sono stati arrestati per rissa. Uno, ferito, è stato portato al Santo Spirito e dimesso con sette giorni di prognosi. Si cercano gli altri. A Cretarossa, allo stabilimento Nettuno Beach, una lite per motivi banali ha coinvolto otto persone di origini rom provenienti da Aprilia e bagnanti. Due bagnini sono rimasti lievemente feriti nel tentativo di sedare gli animi. Quattro persone sono state denunciate dalla polizia per lesioni aggravate in concorso.
Intanto, a Roma, i carabinieri hanno intensificato i controlli contro rapine e microcriminalità giovanile nelle zone della movida. Negli ultimi giorni quattro persone sono state arrestate in flagranza e due denunciate. Altri due giovani sono stati rintracciati per rapine precedenti. Tra loro un 19enne egiziano, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto il secondo autore della rapina del 4 agosto a un turista francese di 23 anni, aggredito con spray urticante e derubato di gioielli e orologio. È stato fermato in via delle Botteghe Oscure e portato a Regina Coeli. Un argine c’è. Ma la sequenza sembra non finire mai: appena si spegne una sirena, in un’altra strada ricominciano le urla. E il confine tra movida e paura diventa ogni volta più sottile.




