Non erano le quattro del mattino, qui (cioè in piazza di Porta Capuana, in pieno centro a Napoli) non c’era di mezzo nessuna discoteca, nessuna festa notturna dello sballo o del divertimento estivo. Erano, invece, le dieci di domenica mattina, con il sole già alto, in una zona che periferica non la si può definire: eppure, al numero del pronto intervento della polizia, di segnalazioni e telefonate ne sono arrivate diverse, quasi contemporaneamente. Venite-c’è-una-rissa-sono-in-tanti.
Quando due volanti, tuttavia, sono arrivate sul posto, non hanno trovato più nessuno, se non qualche passante che ha confermato l’allarme. Si trattava di una decina di persone, erano per lo più straniere, non si capiva cosa dicessero ma che stessero menando le mani era chiaro a chiunque. E così sono partite le ricerche che non hanno tardato a mettere in fila i primi tasselli della vicenda: in una traversa di corso Umberto, praticamente a due passi, gli agenti del commissariato partenopeo Decumani hanno trovato uno dei protagonisti di questa maxi lite.
Sanguinava, era sotto choc e non è stato in grado di spiegare cosa gli fosse successo. Aveva però un taglio da coltello alla nuca. Adesso è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale dei Pellegrini, la sua è una prognosi ancora riservata. Non ha documenti addosso, quindi non è stato ancora identificato con certezza; dai primi accertamenti è trapelato che dovrebbe essere di origine magrebina. I motivi di questa (ennesima) rissa per strada restano tutti ancora da capire.




