Lo Stato italiano soffre di strabismo, l’occhio destro vede le cose diversamente da quello sinistro. Ma forse non si tratta di un disturbo visivo bensì culturale, direi ideologico. I fatti. Per la morte dei due malviventi che lo avevano appena rapinato, Mario Roggero è stato condannato a versare una provvisionale immediatamente esecutiva di 780mila euro (su una richiesta dei familiari che supera i due milioni); per la morte di Désirée Mariottini, la sedicenne drogata, violentata e poi abbandonata agonizzante, nell’ottobre del 2018, da quattro africani clandestini il tribunale di Roma ha respinto la richiesta dei familiari di un risarcimento di 900mila euro.
La sua vita, hanno deciso i giudici, vale solo 75mila euro, 25 per la violenza sessuale e 50 per l’omicidio. Calcolatrice alla mano, la vita di una povera ragazza vale dalle cinque alle venti volte meno (dipende da quanto sarà il conto finale per il caso Roggero) di quella di un rapinatore. E sorge per di più il dubbio che essendo lo Stato a dover pagare (gli assassini sono indigenti) i giudici abbiano scelto la via del più economico indennizzo rispetto all’oneroso risarcimento vero e proprio. Sarà anche tutto a norma di legge, ma che senso hanno leggi così ingiuste in assoluto e inaccettabili se paragonate tra loro? Fateci capire: un immigrato clandestino non è tenuto a sottostare alle regole che valgono per un gioielliere italiano? Si dice che un giudice non solo deve essere ma deve anche apparire giusto, e lo stesso vale per l’applicazione della legge.
Perché altrimenti gli italiani non capiscono, e quando uno non capisce di solito si arrabbia, e se si arrabbia poi nessuno si meravigli se Vannacci vola nei sondaggi come se fosse colpa del governo tutto quello che non torna secondo logica e buon senso. La madre di Désirée ha annunciato che farà appello, con il sistema giudiziario che ci ritroviamo (e che gli italiani non hanno voluto cambiare) le consiglio di non fare conto sui soldi richiesti: sua figlia non era pregiudicata, i suoi aguzzini erano poveri immigrati.




