Paura per una diciottenne residente a Montecatini in vacanza a Castiglioncello. Durante una festa nella pineta Marradi, Livorno, la ragazza è stata vittima di un'aggressione perché accusata di essere russa. "Io e una mia amica ci siamo messe a chiacchierare, con un gruppo di ragazzi e ragazze appena conosciuti che si erano offerti di prestarci il loro tavolo. Era tutto molto tranquillo. Uno di loro parla in russo, io gli rispondo e viene fuori che è ucraino. Io gli dico che mamma è russa. Ci diciamo che 'non ci importa, che possiamo continuare a divertirci'. Sembrava tutto tranquillo", racconta la 18enne al quotidiano Il Tirreno.
Poliziotti presi a morsi: paura a Trento. Toh, chi è l'aggressore
Momenti di tensione a Trento nella mattinata di domenica 16 agosto, quando un 27enne straniero è stato arrestato ...La ragazza poi si allontana per accompagnare l'amica in bagno, si fermano a parlare una mezz'ora quando a un certo punto un gruppo di giovani le si avvicina. "Erano chiaramente alterati - racconta -. Il ragazzo con cui avevo parlato mi apostrofa all'improvviso: 'Sei una russa di m..'. Io protesto, non capisco cosa sia successo e poi non mi va di essere trattata così. Poi prendo per mano la mia amica per andarcene quando improvvisamente una delle ragazze, mi hanno detto fosse la sorella, mi prende e mi tira un cazzotto in pieno volto. Comincia a sanguinarmi il naso".
Colleferro, donna uccisa a coltellate davanti al figlio: fermato il marito tunisino
Una donna, da quanto si apprende di origine polacca - è stata uccisa a coltellate in casa a Colleferro, vicino Ro...Ad assistere alla scena anche Alessio Flammia, presidente dell'assemblea di comunità di Vada e organizzatore di eventi. "Mi sono avvicinato. Ero scioccato: non avevo mai visto picchiare così duramente una ragazzina. Cerco di soccorrerla, ci parlo. Mi racconta da cosa è originata l'aggressione. Sono dispiaciuto. Mi pare tutto così assurdo". Nel frattempo il gruppo di ragazzi se ne va. Arrivano i carabinieri che erano in zona e raccolgono testimonianze dell'accaduto. La ragazza aggredita viene medicata ma preferisce non andare in ospedale. "Ero gonfia ma a casa c'erano i miei genitori e non volevo che si preoccupassero. Ho preferito tornare a casa e raccontare personalmente l'accaduto".




