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Torino, bengalese molesta 13enne? La toga sfotte Nordio: "Che c'annamo a fa'"

mercoledì 2 settembre 2026
Torino, bengalese molesta 13enne? La toga sfotte Nordio: "Che c'annamo a fa'"

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Ha molestato una 13enne e nel giro di poche ore è stato scarcerato. Oltre alla decisione del Gip di rilasciare il 42enne bengalese, a far discutere è l'avvocato Roberto Capra. Il presidente della Camera penale del Piemonte occidentale, proprio in merito al caso della scarcerazione, fa ironia contro Carlo Nordio. "Ma che c'annamo a fa' di nuovo a Torino", è il testo satirico in simil-romanesco, che contiene un dialogo immaginario fra due ispettori del Ministero della Giustizia, pubblicato da Capra.

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Poi nel testo compaiono due personaggi, Tore e Ispe, che discutono della probabile inutilità dell'ispezione nel tribunale del capoluogo piemontese annunciata dal ministro della Giustizia. "Che poi 'Carlè' (così viene chiamato il Guardasigilli - ndr) non ha fatto pure il giudice anni fa? Lo saprà che si può scarcerare uno prima del processo e che 'sta udienza di convalida del fermo non è un processo". "Se sarà dimenticato tutto". Tore e Ispe ipotizzano che verranno mandati a Torino "sennò Vannacci prenne più voti di questi (la maggioranza di governo - ndr) perché se mette a di' che dobbiamo fa' i rastrellamenti come quando c'era Lui". I due ispettori concludono che resteranno "acquattati" a Roma "tanto domani ne capita un'altra e tutti si dimenticano".

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E pensare che anche la Procura di Torino, guidata da Giovanni Bombardieri, ha presentato appello al tribunale del Riesame contro la decisione del gip che ha disposto la scarcerazione del 42enne accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una tredicenne. L’uomo, dipendente di un minimarket, è stato sottoposto all’obbligo di firma dopo l’udienza di convalida, ma per i pm questa misura non sarebbe sufficiente. La richiesta di custodia cautelare in carcere si fonda principalmente sul rischio di reiterazione del reato e sul pericolo di fuga.