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Bologna, bimba di 6 anni massacrata a calci (e senza motivo) da un branco di nordafricani

sabato 5 settembre 2026
Bologna, bimba di 6 anni massacrata a calci (e senza motivo) da un branco di nordafricani

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Un orrore. Un incubo. Una violenza subita da una bimba di 6 anni, aggredita da un gruppo di coetanei, nordafricani, di età compresa tra e 6 e 10 anni. È quanto è accaduto nel parco di San Donnino, dove la piccola si trovava insieme alla madre nel pomeriggio.

Secondo quanto ricostruito da Il Resto del Carlino, erano circa le 17 quando la donna e la figlia stavano passeggiando nell’area verde. A un certo punto cinque bambini si sarebbero avvicinati. Poi, in pochi istanti, la situazione sarebbe degenerata: approfittando di un momento di distrazione della madre, la bambina sarebbe stata circondata, colpita e fatta cadere a terra, per poi essere presa a calci.

Un episodio rapidissimo, tanto che la donna si sarebbe accorta dell’aggressione soltanto dopo pochi secondi. La madre avrebbe spiegato agli investigatori di non conoscere quei bambini e di non averli mai incontrati prima. Non risultano, almeno al momento, precedenti litigi o discussioni che possano spiegare quanto accaduto.

Quando la donna è intervenuta, il gruppo si sarebbe allontanato rapidamente, facendo perdere le proprie tracce. Le indagini puntano ora anche sulle immagini delle telecamere presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire la dinamica o individuare la direzione presa dai cinque.

A far scattare la segnalazione alle forze dell’ordine è stato l’ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove la madre ha accompagnato la figlia. La dottoressa che ha visitato la bambina ha attivato il protocollo previsto, consentendo agli investigatori di raccogliere le testimonianze della madre e della piccola. Per fortuna non è stato necessario il ricovero.

Resta da chiarire ogni dettaglio della vicenda. Anche perché, considerata l’età dei presunti responsabili, non si configurerebbe una responsabilità penale. Gli accertamenti proseguono dunque per comprendere esattamente cosa sia accaduto quel pomeriggio nel parco.