"Ho sbagliato, farò la fine di Mario Roggero". Sono le parole ripetute tra le lacrime da Roberto Mollo, 35 anni, autista e allevatore di bestiame, dopo aver sparato dodici colpi con la sua pistola semiautomatica contro quattro ladri che, alle due di notte, stavano forzando la porta della sua abitazione a Baldissero d'Alba. Due proiettili hanno colpito a morte Gjovalin Lazri, 36 anni, che gestiva un bar a Torino insieme alla compagna e dalla quale aveva avuto un figlio piccolo.
Mollo – si legge su La Stampa - ha chiamato personalmente i carabinieri e sul posto è arrivata anche un'ambulanza, ma per Lazri non c'era più nulla da fare. Il 35enne è stato ascoltato per tutta la giornata dai militari e poi è tornato nella casa dove vivono la madre e il fratello. È stato denunciato per omicidio, ma resta a piede libero. "Ho sparato dal balcone, erano le due di notte, era buio e non si vedeva niente", ha raccontato Mollo. Ora gli esami balistici dovranno stabilire da quale posizione e distanza siano partiti i colpi. Il procuratore di Asti, Biagio Mazzeo, invita alla prudenza: "È plausibile che abbia agito per paura. E la Procura in questi casi cerca di applicare criteri di interpretazione delle norme più indulgenti, ma si deve tenere sempre presente che è stata stroncata una vita umana". E aggiunge: "Ad oggi sono più le domande che le risposte. Ci sono molti nodi da sciogliere attraverso le indagini".
Baldissero d'Alba conta 1.070 abitanti ed è una zona isolata, dove i furti sono frequenti. Il sindaco Michele Lusso parla di una tragedia e annuncia nuove telecamere. Nel paese, intanto, molti difendono Mollo. "È un ragazzo buono, bravissimo", racconta il vicino Sergio Barbotto, al quale il 35enne ha confidato: "Ero terrorizzato, non sapevo cosa fare. E se loro avessero sparato a me?". È il clima di un paese scosso. Il sindaco, Michele Lusso, parla delle nuove telecamere che intende mettere in funzione e dice: “Qualche furto c'è stato, sì. Ma mai niente del genere. Conosco bene Roberto Mollo, è un bravissimo ragazzo e un grande lavoratore. Siamo di fronte a una tragedia”. E mentre l'inchiesta dovrà chiarire ogni dettaglio, nella casa sequestrata resta il dolore di un uomo che continua a ripetere: "Ho sbagliato. Adesso cosa mi succederà? Farò la fine del gioielliere Mario Roggero!".




