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Mirandola, coppia decapitata: fermato il figlio trovato sporco di sangue

venerdì 16 ottobre 2026
Mirandola, coppia decapitata: fermato il figlio trovato sporco di sangue

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Trovato con i vestiti sporchi di sangue, coltelli nascosti in casa e scatole di medicinali sul tavolo, Daniele Tavoni - il figlio della donna di 74 anni trovata morta decapitata insieme al marito 83enne a Mirandola, nel Modenese - è in stato di fermo. L'uomo, 55 anni, è il principale sospettato del duplice omicidio avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 15 ottobre. 

A quanto si apprende, l'uomo avrebbe dei problemi di natura mentale e sarebbe stato preso in carico da una struttura psichiatrica modenese dove, però avrebbe smesso di recarsi dopo un primo appuntamento. Secondo quanto raccontano gli amici della coppia, i rapporti tra i due coniugi e l'uomo, che abitava in un altro appartamento ma nello stesso casale, sarebbero stasi tesi. Il 55enne non lavorava e ci sarebbero state diverse discussioni sui soldi e sui suoi problemi finanziari. L'uomo, che nella notte è stato interrogato per ore, non ha rilasciato dichiarazioni agli inquirenti.

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Un vicino di casa ha raccontato che quasi tutti i giorni vedeva Tavoni a passeggio con il cane, infatti nella seriata di ieri nella casa di via Imperiale, a Mirandola, è arrivata anche una veterinaria. "Quando sono arrivato a casa attorno alle 20 e ho visto le forze dell’ordine, ero sotto choc", ha detto. "Abito qua da poco, vedevo spesso l’uomo portare fuori il cane e una volta mi hanno detto che alcuni lo sentivano spesso parlare da solo in ciclabile". 

In merito alla vicenda è intervenuta la sindaca di Mirandola, Letizia Budri: "Questa è una tragedia che sta scuotendo nel profondo la nostra comunità". L’indagine è affidata al sostituto procuratore di Modena, Marco Niccolini.