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Ora si può fare retromarcia in autostrada: ecco che cosa cambia

martedì 20 ottobre 2026
Ora si può fare retromarcia in autostrada: ecco che cosa cambia

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La riforma del Codice della Strada introduce una novità relativa alla possibilità di effettuare retromarce e inversioni di marcia presso i caselli autostradali in caso di malfunzionamento dei dispositivi di pagamento.

Attualmente, l’articolo 54 vieta categoricamente le inversioni di marcia e le retromarce sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli e sulle corsie di emergenza delle autostrade e delle strade extraurbane principali. La riforma mantiene questo divieto generale, ma introduce un’eccezione specifica per le piste delle stazioni di esazione.

In particolare, sarà consentito effettuare una retromarcia esclusivamente quando si verifica un’avaria delle barriere o di altri dispositivi. Per esempio, se la sbarra automatica non si alza oppure il terminale di pagamento smette di funzionare, il conducente potrà arretrare per raggiungere una corsia funzionante, evitando così di rimanere bloccato in attesa dell’assistenza.

La modifica mira a introdurre una soluzione pratica a un problema comune, senza compromettere la sicurezza stradale. La possibilità di effettuare la manovra, infatti, sarà subordinata alla presenza di un guasto tecnico effettivo e non potrà essere utilizzata come giustificazione per comportamenti arbitrari.

Per chi effettua un’inversione senza che sussista un reale malfunzionamento, la riforma prevede un inasprimento delle sanzioni: la multa salirà dagli attuali 430 euro a un massimo di 500 euro, mentre resterà confermata la decurtazione di 10 punti dalla patente.

L’approvazione definitiva della riforma è prevista entro la primavera del 2027. L’obiettivo è quindi coniugare il buonsenso con la prevenzione dei comportamenti pericolosi, consentendo una deroga limitata alle situazioni di effettiva necessità tecnica.