Il Dna sui pedali della bicicletta è stato scambiato? L'ultimo, terrificante sospetto sulle indagini dell'omicidio di Chiara Poggi sono al centro della puntata di Quarto grado, su Rete 4.
Gianluigi Nuzzi ne parla con il genetista Marzio Capra, che partecipò all'inchiesta che portò alla condannata di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara. Ora per nuove evidenze scientifiche e molti dubbi su chi condusse quelle indagini potrebbero ribaltare tutto, con il probabile rinvio a giudizio di Andrea Sempio e la conseguente, possibile revisione del processo di Stasi che ha di fatto già scontato la sua condanna a 16 anni di carcere.
"Noi dobbiamo contestualizzare questi risultati che sono stati ottenuti nel 2007 - premette Capra -. Io ho visionato questi elettroferogrammi, ho firmato un verbale nel quale attestavo questo, ne ho firmato anche uno successivo, due giorni dopo, il 26, in cui mi sono stati fatti rivedere di nuovo questi risultati, per cui io ne avevo piena coscienza, ma quello che volevo evidenziare era il fatto che questi accertamenti sono stati condotti nel 2007, quando c'erano delle metodiche completamente diverse rispetto a quelle che si effettuano oggi".
"Nel 2007 c'era ancora l'abilità dello scienziato - sottolinea il genetista, in studio -. Il Capitano Marino ha dato dimostrazione di questo in operazioni tecniche che ha svolto il 25. Il 25 di settembre, alla presenza del dottor Fabbri, io non c'ero, ma c'è il verbale che attesta questo, il Capitano Marino ha utilizzato una tecnica assolutamente innovativa. Dopo aver trovato delle tracce sopra il pedale della bicicletta, ulteriori tracce rossastre, non è che le ha sottoposte le reazioni.
Ha preso queste tracce, le ha riprese in soluzione fisiologica, una goccia di questa soluzione fisiologica è stata apposta sul vetrino, il famoso vetrino BUP, dopodiché la restante parte senza procedere all'estrazione, l'ha messa tale quale all'interno della reazione per fare l'amplificazione.
"Due corse negative sono state sottovalutate all'epoca, sia da Fabbri che da Marino?", lo incalza Nuzzi. "Da me non sono state sottovalutate e in base ai miei ricordi queste corse negative erano attribuite a un esperimento che aveva fatto Marino da solo il 20", spiega Capra riferendosi a quanto detto poco prima. "Lo evinco più che altro non solo dai miei appunti ma da quello che Marino stesso ha scritto sugli appunti". "Non è che lei si era innamorato di Stasi colpevole in quei giorni?", domanda ancora Nuzzi. Capra si difende: "Per me è stata una difficoltà enorme andare a dire ai genitori che il responsabile dell'assassinio era colui al quale loro aprivano la porta di casa... Era molto più semplice dire che era il disgraziato che passava, il ladro".
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— Quarto Grado (@QuartoGrado) October 23, 2026




