L'autunno si prepara a lasciare spazio a condizioni tipicamente invernali, con un brusco calo delle temperature, piogge, venti freddi e nevicate anche a quote relativamente basse. A ridimensionare l'allarme per l'arrivo del Burian, il gelido vento siberiano, è il colonnello Mario Giuliacci, che definisce questa previsione "una grande bufala" diffusa da siti non professionali. Secondo l'esperto, l'ondata di freddo in arrivo sarà provocata da correnti provenienti dalla Scandinavia, con un calo termico compreso tra 3 e 7 gradi.
Tra venerdì 30 ottobre e lunedì 2 novembre, due vortici porteranno maltempo soprattutto sulle regioni adriatiche e meridionali. Domenica 1° novembre, in occasione di Ognissanti, le precipitazioni raggiungeranno anche il Nord-Est e il Centro-Sud, con nevicate sull'Appennino centrale intorno ai 1.200 metri.
Lunedì 2 novembre una nuova area di bassa pressione interesserà gran parte del Centro-Sud, con piogge anche intense, forti raffiche di Grecale e Tramontana e neve sull'Appennino fino a 1.100 metri. Martedì 3 novembre il maltempo si sposterà verso Piemonte, Liguria e Lombardia occidentale, con nevicate sulle Alpi oltre i 1.400 metri.
Da mercoledì 4 novembre è atteso un temporaneo miglioramento grazie all'espansione dell'anticiclone. La tregua, tuttavia, potrebbe durare poco: da giovedì 5 novembre una nuova perturbazione minaccerà Sardegna, Sicilia e Calabria, con rovesci e temporali anche intensi.




