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Pavia, non si fermano all'alt e ribaltano un'auto: cosa gli hanno trovato addosso

sabato 7 novembre 2026
Pavia, non si fermano all'alt e ribaltano un'auto: cosa gli hanno trovato addosso

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Due uomini denunciati, un terzo ricercato e un’auto ribaltata in un campo dopo un inseguimento sulle strade della Lomellina. È finita nelle campagne vicino alla frazione di Mezzano la fuga di tre uomini che non si sono fermati all’alt dei carabinieri a Sannazzaro de’ Burgondi, in provincia di Pavia. A bordo della vettura i carabinieri hanno trovato passamontagna, un coltello, attrezzi da scasso, contanti, gioielli e diverse borse, materiale ritenuto presumibilmente collegato a furti recenti. I due uomini bloccati, cittadini peruviani, sono stati denunciati in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale.

Il terzo occupante è invece riuscito a scappare a piedi, facendo perdere le proprie tracce tra i campi. I carabinieri della stazione di Sannazzaro de’ Burgondi sono ora al lavoro per identificarlo e verificare la provenienza degli oggetti recuperati. La vicenda è cominciata durante un servizio di controllo del territorio nel centro abitato. I militari hanno notato un’auto con targa straniera e si sono avvicinati per effettuare una verifica. Ma quando il conducente si è accorto della pattuglia, invece di accostare ha accelerato, dando il via all’inseguimento. La vettura ha lasciato il paese a forte velocità, con l’obiettivo di seminare l’auto dell’Arma, mentre i carabinieri si sono messi sulle sue tracce.

La corsa si è conclusa nei pressi di Mezzano, quando chi era al volante ha perso il controllo del mezzo. L’auto è uscita dalla carreggiata e si è capovolta in un campo a margine della strada. Nonostante l’impatto e la dinamica dell’incidente, nessuno dei tre occupanti è rimasto ferito. I militari hanno raggiunto il veicolo e sono riusciti a fermare due dei passeggeri; il terzo, approfittando dei momenti concitati seguiti al ribaltamento, è fuggito a piedi nelle campagne circostanti. La perquisizione dell’abitacolo ha permesso di recuperare gli oggetti, che hanno rafforzato i sospetti degli investigatori. Oltre ai passamontagna e al coltello, sono stati trovati diversi strumenti ritenuti idonei a forzare porte e serrature, insieme a denaro contante, preziosi e borse. Il materiale è stato sequestrato: secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe essere il bottino di colpi messi a segno di recente nella zona, ma saranno gli accertamenti a stabilirne l’effettiva origine.