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M5s, allusione sessuale di Silvestri: "Con le ginocchiere...". Meloni, la replica è durissima

giovedì 11 giugno 2026
4' di lettura

"Quello che voi non riuscite ad accettare è che c'è una persona che, senza mai indossare delle ginocchiere, è arrivata dove è arrivata, senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie": la presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo ha detto nella replica alle comunicazioni al Parlamento, in riferimento a quanto dichiarato in aula dal deputato Francesco Silvestri, capogruppo M5s in commissione Esteri.

Silvestri ha attaccato la premier dicendo: "Presidente Meloni, lei qui si è vantata che si siederà davanti a Donald Trump al summit Nato avendo portato al 2,8 per cento del Pil le spese in difesa, con un aumento dello 0,7% del Pil: che c'è, si vergogna a dire la cifra? Gliela dico io: sono 16 miliardi in più. Evviva i patrioti. Dopo il referendum si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump, lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda. Noi abbiamo bisogno di un leader in una condizione sociale completamente diversa e spero che tra qualche mese arriverà". 

Piccata e indignata la risposta di Meloni, che alzando il tono della voce ha chiosato:"È questo che vi dà fastidio? Vi dà fastidio che la prima donna Presidente del Consiglio in Italia sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporla". Poco prima, riferendosi alla deputata dem Laura Boldrini, aveva puntualizzato: "Boldrini si è indignata perché il collega si rivolgeva alla sottoscritta dicendo 'signor presidente'. So che la collega Boldrini su queste materie è molto mobilitata, da sempre rispetto il suo punto di vista, che non condivido. Però mi chiedo se questo sia davvero il punto del rispetto delle donne. O sia piuttosto quello di ascoltare un collega che mi dice che ho indossato delle ginocchiere". 

"Le parole pronunciate da Silvestri sulle ginocchiere rappresentano un livello di confronto politico inaccettabile e indegno delle istituzioni repubblicane. L'allusione contenuta in quella espressione richiama stereotipi offensivi e colpisce non solo il Presidente del Consiglio, ma il principio stesso secondo cui il merito, il consenso e il percorso politico debbano essere riconosciuti senza insinuazioni sessiste o degradanti - ha commentato il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami -. Come ha dichiarato il Presidente Meloni nella sua replica, la sinistra non riesce ad accettare che c'è qualcuno che senza mai indossare le ginocchiere è arrivata a ricoprire quel ruolo senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie. E ai difensori della dignità della donna a corrente alternata dà fastidio che la prima donna premier in Italia sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporla. Quando il linguaggio politico scivola nell'insulto personale e nella delegittimazione attraverso riferimenti umilianti, viene meno il decoro richiesto a chi ricopre un mandato parlamentare. Per queste ragioni chiediamo formalmente alla Camera dei Deputati di valutare l'applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento e di disporre la sospensione del deputato Francesco Silvestri per la gravità delle espressioni utilizzate. Allo stesso tempo, riteniamo che un gesto di responsabilità politica imporrebbe allo stesso Silvestri di rassegnare le proprie dimissioni".

Indignata anche la vice capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Augusta Montaruli: "Quello che è ancora più grave è che queste ignobili allusioni sessuali abbiano raccolto gli applausi dei deputati e delle deputate del gruppo M5s. Dove sono le femministe di sinistra e che rispetto hanno delle donne le plaudenti deputate pentastellate? Mi attendo non solo le scuse di Silvestri, ma soprattutto la condanna netta di Elly Schlein, che ricorda di essere donna soltanto quando le conviene. E soprattutto la censura di Giuseppe Conte, il quale non può rimanere a guardare e deve prendere decisioni perentorie contro il sessista Silvestri: va espulso perché è inammissibile quanto è accaduto ed è stato detto oggi nell'Aula della Camera dei deputati".

Dal Pd, invece, si è levata per ora solo la voce di Anna Ascani, vicepresidente della Camera, che presiedeva l'Aula durante l'intervento di Silvestri. "Approfitto di essere tornata a presiedere per scusarmi con l'aula: se avessi colto nelle parole dell'onorevole Silvestri il senso che qui è stato poi descritto naturalmente sarei intervenuta - ha detto, provando a correre ai ripari -. Evidentemente così non è stato. Valuterà il collega se chiarire o meno quelle parole, a me tocca però mantenere l'ordine in quest'aula e dunque mi scuso per quello che evidentemente è stato colto come una mia mancanza". E ancora: "Ripeto, non ho colto quel senso e di questo mi scuso. Mi scuso per quel che riguarda me, ognuno poi farà quello che ritiene". Il leader del M5s Giuseppe Conte, invece, incalzato dai cronisti in Transatlantico, è intervenuto in difesa di Silvestri: "Nessuna offesa personale. È ovvio che è una critica dovuta al fatto della subalternità. Quindi non c'è nulla da speculare".

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev