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Inchiesta Urbanistica, Borsellino (Famiglie Sospese): "Piccola rivincita dopo due anni di giustizialismo"

martedì 16 giugno 2026
2' di lettura

“Per due anni questo giustizialismo ha criminalizzato molti di noi. Ecco oggi finalmente riusciamo ad ottenere una piccola rivincita”. A dirlo è Filippo Borsellino, presidente del comitato Famiglie Sospese, a margine della sentenza con cui il tribunale di Milano ha assolto tutti gli otto imputati, costruttori, architetti, dirigenti e funzionari comunali, dalle accuse di abusi edilizi e lottizzazione abusiva per il grattacielo Torre Milano di via Stresa. Borsellino ha poi ringraziato la stampa: “Senza di voi, senza la vostra disponibilità, noi non avremmo ottenuto una risonanza che ci ha aiutato a non rimanere invisibili”. E ancora sulle famiglie coinvolte: “Ringrazio tutte le famiglie che hanno avuto il coraggio di esprimersi, di metterci la faccia in un contesto sicuramente non facile, in un clima avvelenato che ci ha visto in parte colpevolizzati anche noi”.

Sul fronte urbanistico ha preso le distanze da chi ha contestato i progetti di sviluppo: “C’è una minoranza, io la chiamo minoranza rumorosa appartenente a dei comitati magari estremisti che ci ha visto come i portatori di un qualcosa di negativo per la città – ha proseguito Borsellino –. Invece io ritengo che questo sviluppo, che è stato uno sviluppo di rigenerazione urbana, per la maggior parte sia stato estremamente positivo”. Ha concluso con una riflessione sull’effetto paradossale delle battaglie contro i grandi fondi: “Questa guerra ideologica contro quelli che venivano definiti grandi fondi immobiliari sta ottenendo l’effetto opposto, perché i piccoli operatori che hanno delle situazioni aperte a Milano, bloccati da due anni, stanno soffrendo e vengono rilevati dai grandi fondi immobiliari”.