Un’altra strage in una scuola negli Stati Uniti. Questa volta l’attacco è avvenuto in una scuola elementare di Bend, a sud-est di Portland, in Oregon, sulla costa occidentale del Paese. Il bilancio provvisorio è di quattro vittime, ma l’Associated Press riferisce di cinque morti, senza chiarire se nel conteggio sia incluso anche l’aggressore. La quinta vittima sarebbe un adulto. Tra le vittime ci sono tre bambini di 5, 8 e 11 anni. Altri due sono rimasti feriti, ma non si esclude che il bilancio possa aggravarsi. A sparare è stato un ragazzo di appena 16 anni, ucciso da una persona armata presente nella scuola. Non è ancora chiaro se si trattasse di un genitore o di un membro del personale scolastico. Un intervento che potrebbe aver evitato conseguenze ancora più gravi, in una vicenda che si distingue dalle altre stragi scolastiche anche per la giovanissima età dell’aggressore e per il ruolo di una persona estranea al servizio di sicurezza. L’attacco è iniziato alle 12.59 ora locale, le 21.59 in Italia, alla Silver Rail Elementary School, frequentata da circa 450 bambini tra i 5 e gli 11 anni. In quel momento, alcuni alunni si trovavano in mensa per il pranzo. Secondo le testimonianze, prima di entrare nell’edificio il ragazzo avrebbe sparato contro un’auto, per poi fare irruzione nella scuola e aprire il fuoco. Decine di chiamate al 911, il numero delle emergenze negli Stati Uniti, hanno segnalato la presenza di una persona armata all’interno dell’istituto. La polizia è arrivata alle 13.02, appena tre minuti dopo l’allarme, trovando l’aggressore già ucciso. Tutti i bambini sono stati evacuati e accompagnati fuori dalla scuola sotto la scorta di centinaia di agenti. Nel frattempo, decine di genitori si sono radunati nella zona, in preda all’angoscia dopo la diffusione delle prime notizie sulla presenza di bambini tra le vittime.



