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Bossi come Fini, è giallo sulla casa ereditata

Nel 2010 una signora mantovana lascia "al segretario della Lega" un appartamento a Milano. Umberto l'ha rivenduto ma di 480mila euro niente è andato al partito

Giulio Bucchi
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Una casa di Montecarlo anche per Umberto Bossi, proprio come Gianfranco Fini. E' la nuova grana che sta per colpire il leader della Lega, coinvolto dalle inchieste dei pm sul tesoriere del Carroccio Francesco Belsito accusato di aver distolto soldi del partito per pagare le spese private del Senatùr e della sua famiglia. La villa, però, è un'altra storia: una signora mantovana, Caterina Trufelli, nomina nel suo testamento come erede universale il Senatùr "quale segretario della Lega Nord". Un'eredità, dunque, non alla persona ma al politico. La signora, leghista della prima ora, muore il 10 maggio 2010. Lascia a Bossi un appartamento in via Mugello, zona viale Umbria, a Milano. Area residenziale, di pregio (anche se non certo prestigiosa come Montecarlo). Rendita catastale: 958,03 euro. Acqusito l'immobile, Bossi lo vende e ricava 480mila euro. A quanto risulta a Libero, non un euro di quella somma è stata mai versata alla Lega. Leggi l'articolo di Francesco Specchia su Libero in edicola oggi, giovedì 5 aprile  

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