Un giallo rosso sangue scuote il giugno di Milano: è Roberto Pietro Guerrino, noto interprete internazionale, con un curriculm di esperienza (aveva anche tradotto l'ex presidente americano Bill Clinton, re Carlo d'Inghilterra, i presidenti Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella), l'uomo trovato senza vita in un appartamento al quarto e ultimo piano di una palazzina al civico 11 di via Oxilia, in zona Nolo a Milano.
Il sessantenne viveva solo e gli ultimi contatti telefoni li ha avuto ieri. All'interno dell'appartamento, aperto dai vigili del fuoco con le chiavi di una vicina, il corpo dell'uomo era riverso nel soggiorno con evidenti tracce di sangue per le ferite alla testa provocate con un oggetto che potrebbe essere stato preso proprio dall'appartamento trovato in ordine. I carabinieri del Nucleo investigativo, coordinati dal pubblico ministero Carlo Scalas, stanno sentendo le persone del condominio, è stata disposta l'autopsia per chiarire orario del decesso, ma anche causa e dinamica di quella accaduto.
Non ci sarebbero segni di rapina nell'appartamento di Guerrino: l'uomo era riverso a terra, supino e parzialmente nudo. Secondo quanto si apprende, il 61enne era in ottimi rapporti con il suo ex, originario come lui di Genova e lì residente, tanto da sentirsi tutti i giorni. Sarebbe stata lui ad allertare i parenti che ha Milano visto che non aveva notizie di lui da ieri. Gli inquirenti sperano di trovare tracce biologiche da rapporto sessuale e stanno svolgendo verifiche anche su eventuali applicazioni di dating. Guerrino era membro dell'Associazione internazionale degli interpreti di conferenza. Oltre che con Napolitano e Mattarella, ha affianco anche Mario Monti in qualità di premier e Mario Draghi come presidente della Bce.




