Durissima reazione da parte di Atm in merito alla denuncia, arrivata tramite social, dell'esistenza di una chat - dal nome "Ticinese staff" - in cui autisti dell'Azienda di Trasporto milanese avrebbero utilizzato fotogrammi delle telecamere di sicurezza per commentare le passeggere a bordo dei mezzi.
L'Azienda, in una nota, precisa di aver aperto "già domenica una indagine interna". "A proposito dell’episodio segnalato da una passeggera sull’uso improprio di immagini delle telecamere di bordo da parte di alcuni dipendenti" Atm "si è prontamente attivata con la massima attenzione per fare piena luce sull’episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città", fa sapere la stessa azienda in una nota.
"Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile. Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa", conclude la nota. A far scoppiare il caso a livello mediatico è stata l'attivista e scrittrice Carlotta Vagnoli che racconta di aver ricevuto nella giornata di sabato alcuni screenshot di storie Instagram pubblicate da una passeggera che aveva assistito a una scena sabato mattina sul tram 15.
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Una favelas là dove un tempo si giocavano partite di calcio e si svolgevano match di tennis. Questo quanto accade...La passeggera - ricostruisce Vagnoli - avrebbe visto sul telefono di un autista Atm, con indosso la divisa e seduto di fianco a lei, probabilmente in pausa, una chat in cui "fotogrammi delle riprese dei video del circuito di sorveglianza in disposizione a ogni tram e usato per garantire la sicurezza di autisti e passeggeri" che "ritraevano donne" "erano accompagnati da commenti sessisti e frasi oscene".




