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Atm, scandalo chat hot: nel gruppo "Ticinese staff" anche un responsabile

mercoledì 17 giugno 2026
Atm, scandalo chat hot: nel gruppo "Ticinese staff" anche un responsabile

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Atm ha sospeso tutti i dipendenti coinvolti nella chat sessista, sospendendoli dal servizio e dalla retribuzione. La stessa azienda dei trasporti milanese aveva provveduto, appena avuta notizia sul cosiddetto gruppo dal nome "Ticinese staff", ad aprire una indagine interna e a depositare in procura a Milano una denuncia. Lo scandalo è quello che vede coinvolti alcuni dipendenti dell'azienda di trasporti milanesi che si scambiavano foto di passeggere, corredandole da commenti sessisti. Un caso segnalato da una passeggera e reso pubblico sui social. 

Nel gruppo c'era un autista di 58 anni, ma anche un ispettore e, cosa ancora più grave, una figura di vertice responsabile della formazione. "In merito alle notizie emerse riguardo al presunto utilizzo improprio delle immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza a bordo dei mezzi pubblici ATM e alla loro diffusione all'interno di chat private con contenuti offensivi e sessisti", le segreterie regionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti esprimono "la più netta condanna verso comportamenti che, qualora confermati dalle indagini in corso, risulterebbero incompatibili con i principi di rispetto, professionalità e responsabilità che devono caratterizzare i lavoratori che svolgono servizio pubblico".

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"Se confermati - affermano i sindacati - si tratterebbe di episodi che impongono una seria riflessione culturale sulla mercificazione del corpo delle donne, che dai media attraverso i social alimenta atteggiamenti lesivi della dignità delle persone e, in questo caso, di ignare passeggere". "Riteniamo doveroso evitare generalizzazioni che rischiano di colpire indiscriminatamente migliaia di lavoratrici e lavoratori Atm che ogni giorno svolgono il proprio servizio con professionalità, senso del dovere e dedizione, garantendo la mobilità e la sicurezza di milioni di cittadini", evidenziano le segreterie, che per questo motivo ritengono "indispensabile che venga fatta piena luce sui fatti, accertando eventuali responsabilità e adottando tutti i provvedimenti necessari affinché situazioni analoghe non debbano mai ripetersi. Allo stesso tempo, occorre ribadire con forza che la videosorveglianza rappresenta un presidio essenziale per la sicurezza dei passeggeri e lavoratori".

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