La decisione sui taser ai ghisa slitta alle calende greche. Nuova fumata nera ieri in consiglio comunale dove l’accordo sull’emendamento taser continua a rimanere un miraggio. Mentre infatti la settimana scorsa la discussione sulla pistola ad impulsi era saltata perché di fatto era mancato il numero legale, questa volta a mancare all’appello è stato lo stesso Presidente della Commissione Sicurezza a Palazzo Marino Michele Albiani impegnato nel convegno “L’Europa che vogliamo” a Roma. Segno evidente che la frattura all'interno della maggioranza tra Sindaco e PD non si è affatto ricomposta.
Tanto che proprio ieri Giuseppe Sala ha tirato quella che sembrerebbe essere a tutti gli effetti un’altra stoccata a chi vorrebbe introdurre i corsi per le minoranze “fragilizzate” e LGBT per i ghisa che dovranno impiegare il taser. «Penso che i corsi di formazione per le forze dell’ordine sull’utilizzo del taser siano ampiamente regolamentare a livello nazionale» ha spiegato il primo cittadino. «Mi fido molto di Franco Gabrielli che ha portato l’uso del taser nelle forze dello stato» ha continuato Sala «ci ho parlato molto in questi giorni: lui sostiene che sia necessario cominciare ad usare la pistola a impulsi la un po’ alla volta». «La mia linea la esprimo chiaramente» ha concluso il sindaco. Non poteva certo immaginare che nel pomeriggio, poco dopo le sue dichiarazioni, si sarebbe registrato l’ennesimo nulla di fatto sul provvedimento, a conferma che l’adozione dello strumento per la pubblica sicurezza non è proprio contemplata dai dem (e qualcuno forse dovrà spiegarlo ai cittadini che hanno votato Sala).
Orrore a Milano, si schianta in moto e muore decapitato
Un incidente violentissimo, una morte atroce: un uomo di 62 anni residente a Pieve Emanuele (Milano) si è schiant...In aula intanto si è registrato il duro intervento del capogruppo della Lega a Palazzo Marino Alessandro Verri. «Mi sarei aspettato che oggi si discutesse la delibera riguardante il taser mentre sembra proprio che sia stata nuovamente rimandata tanto da non sapere quando verrà finalmente discussa» ha dichiarato Verri ricordando poi il grave episodio avvenuto la settimana presso i giardini Indro Montanelli di Porta Venezia quando un agente della polizia locale è stato morso ad un avambraccio da un africano affetto da problemi psichici che cercava di arrestare. «Di fronte ad un episodio così grave mi chiedo come si possa aspettare ancora una settimana a tutelare i nostri agenti dotandoli di uno strumento così efficace come il taser». «Da questo maggioranza dopotutto la sicurezza e stata completamente dimenticata tanto che il Sindaco, che ha la delega alla Sicurezza, non viene nemmeno in aula per discutere emendamento», ha concluso l’esponente del Carroccio sottolineando nuovamente l’importanza di votare una delibera che evidentemente «sta dividendo profondamente la maggioranza"».
Presente in consiglio una delegazione del sindacato SULPM che per voce del loro segretario Daniele Vincini hanno espresso tutto il loro disappunto per l’assenza di Albiani e per la mancata discussione dell’emendamento taser. «Siamo su scherzi a parte» ha dichiarato il segretario spiegando di avere sempre saputo che il taser non sarebbe andato in porto. «Ribadisco che questa è una giunta ideologica e che Milano non merita l’ideologia al potere», ha continuato Vincini. «È palese che ci stanno prendendo in giro e i cittadini devono saperlo». Dura anche Grazia Ingrao che del SULPM è segretario aggiunto. «La commissione sicurezza si è espressa, il Sindaco ha fatto partire la sperimentazione e il Comandante ne ha certificato per iscritto l’esito positivo sottolineando il valore è il fattore deterrente di questo strumento» ha spiega Ingrao.
«Cosa si aspetta a distribuirli agli agenti? Siamo di fronte ad una farsa». E naturalmente non sono mancate le reazioni politiche. «La Polizia Locale chiede a gran voce l’ok all’utilizzo del taser, a maggior ragione dopo la recente aggressione subita dagli agenti da parte di un immigrato irregolare» ha spiegato la vice premier della Lega Silvia Sardone «il PD come risponde? Il presidente della commissione sicurezza è assente dall'aula e il Partito Democratico continua a rallentare la discussione dell'emendamento in un continuo tira e molla con il Sindaco. È questa la loro attenzione al tema sicurezza?».
«Mi spiace non vedere in aula Albiani che è stato promotore dell’emendamento sul taser: non serve infatti una laurea in psicologia per comprendere come la sua sia stata un’assenza tattica» ha spiegato il capogruppo del gruppo Consigliare di Forza Italia Luca Bernardo. «Auspico che questo indecoroso tira e molla termini al più presto» conclude Bernardo «se Sala e PD non riescono a mettersi d’accordo sul taser ne traggono le conclusioni e liberino i milanesi da questa agonia». Duro anche l’ex vice sindaco Riccardo De Corato. «L’assenza di Albiani in Consiglio Comunale è stato un oltraggio all’intero corpo della Polizia Locale» ha spiegato il Deputato FdI.




