Si erano conosciuti sui social e, dopo essersi scambiati qualche messaggio, avevano deciso di incontrarsi dal vivo per la prima volta. Lui 22enne, lei 16enne. L'appuntamento, fuori da un supermercato, con passeggiata fino a raggiungere un parco alla periferia sud di Milano, si è però presto trasformato in un incubo per la ragazza. Che, dopo le prime effusioni, non si sentiva di andare oltre. "Questo non lo voglio fare", avrebbe detto più volte. Un rifiuto che il 22enne non ha saputo accettare, finendo per abusare di lei nel buio della sera.
Dopo la violenza, la 16enne corre a casa di un'amica. È sotto choc ma riesce a raccontare tutto. "Mi ha stuprata", confessa in lacrime. Poco dopo va a casa dei genitori - i primi a lanciare l'allarme - e riferisce anche a loro quanto accaduto. In Questura la giovane mostra le chat con il ragazzo, che sarà identificato grazie al profilo social indicato dalla 16enne. Le telecamere della zona aiuteranno a completare la ricostruzione.
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Pierfrancesco Majorino inizia a sentire la pressione. Le goccioline iniziano a scendere lungo le tempie. E no, il caldo ...Dei fatti, risalenti al 29 marzo, si sono occupati i poliziotti della Questura e il pm Marco Cirigliano. Dalla ricostruzione è emerso che lo stupro è avvenuto in un'area verde non distante dall'abitazione in cui la 16enne vive con i genitori. Il ragazzo, con qualche precedente per reati contro il patrimonio, avrebbe allungato le mani, poi l'avrebbe violentata. Un agguato terribile. Che, tuttavia, non è stato sufficiente a disporre la custodia in carcere del 22enne, richiesta dalla Procura. La gip D’Antoni per lui ha stabilito l’obbligo di dimora nel Comune di residenza aggravato dalla prescrizione di rimanere in casa dalle 21 alle 7.




