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SCLEROSI MULTIPLA

94 gli ospedali certificati
perchè “a misura di donna”

Questi centri ospedalieri per la cura della sclerosi multipla (SM) hanno ottenuto i Bollini Rosa nel corso di una cerimonia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi

Il riconoscimento viene attribuito dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da) alle strutture ospedaliere per la loro attenzione specifica all’utenza femminile

8 Dicembre 2013

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94 gli ospedali certificati
perchè “a misura di donna”
Il riconoscimento viene attribuito dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da) alle strutture ospedaliere per la loro attenzione specifica all’utenza femminile

La sclerosi multipla, grazie al sostegno incondizionato di Biogen Idec, è entrata a pieno titolo tra le aree in cui si riconosce la necessità di un approccio e una struttura di assistenza “al femminile”, ossia mirata, efficiente e di qualità, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze “di genere“ ben precise che la malattia impone. “Quando viene diagnosticata una patologia potenzialmente invalidante come la sclerosi multipla, una donna percepisce immediatamente un rischio per il suo ruolo di madre o di moglie perché la malattia può incidere fortemente sulla sua vita sessuale, affettiva o lavorativa. – spiega la Prof.ssa Maria Rosaria Tola, Direttore dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara - Arcispedale Sant'Anna – Per questo le donne con sclerosi multipla necessitano di assistenza non solo da parte di specialisti in neurologia, ma anche di un team multidisciplinare in grado di rispondere alle loro esigenze, in particolare in fasi della vita delicate come la gravidanza o la menopausa. Nella nostra struttura, ad esempio, offriamo alle donne un sostegno psicologico mirato per aiutarle nella loro vita di coppia e nella scelta di una maternità consapevole”.“In un’area terapeutica complessa e delicata come quella della sclerosi multipla, è importante che una struttura ospedaliera e i suoi operatori sanitari siano preparati alla presa in carico dei bisogni dell’universo femminile sia nella definizione dei processi sanitari sia per un progressivo miglioramento della qualità dell’assistenza e della sostenibilità dei servizi”, aggiunge il Dott. Gabriele Rinaldi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara.

“La numerosità dei centri che hanno ottenuto il riconoscimento da parte di O.N.Da conferma ancora una volta l’impegno ad ampio spettro necessario nella lotta a questa malattia, che prevale proprio nell’universo femminile - dichiara Giuseppe Banfi, Amministratore Delegato di Biogen Idec Italia - Il sostegno di Biogen Idec a questo programma tutto al femminile testimonia la volontà dell’azienda di contribuire allo sviluppo di una “medicina di genere” che offra servizi precisi alle donne con SM e attivi con loro un canale diretto per capire e monitorare al meglio le loro esigenze cliniche e psicologiche”. Il Programma Bollini Rosa è nato nel 2007 e gode del patrocinio di 15 società scientifiche tra cui la Società Italiana di Neurologia. L’iniziativa, che quest’anno si è arricchita di una sessione dedicata alla sclerosi multipla, ha assegnato agli ospedali da uno a tre bollini con valenza biennale, relativamente a 13 diverse specialità. In questa edizione del programma sono state premiate 230 strutture ospedaliere. Mediante la Guida Nazionale Bollini Rosa distribuita in tutte le 17.000 farmacie presenti sul territorio italiano, una linea telefonica dedicata e il sito www.bollinirosa.it, le utenti possono individuare, all’interno del network degli ospedali premiati, la struttura più vicina a loro e interagire in modo attivo lasciando sul sito un commento e leggendo le opinioni pubblicate.

La sclerosi multipla. E’ una patologia che  colpisce soprattutto le donne in un rapporto di 2:1 rispetto agli uomini; in Italia sono circa 68.000 le persone affette da SM, di cui circa 45.000 donne. Numeri che sottolineano la necessità di interpretare adeguatamente i bisogni di cura e di assistenza dell’‘utenza rosa’, ponendo attenzione a specifiche esigenze quali le problematiche connesse alla fertilità, alla gravidanza, alla menopausa. Avendo un decorso cronico altamente invalidante, la SM richiede tra l’altro una gestione integrata multidisciplinare che prevede il coinvolgimento di numerose figure professionali (dal neurologo, al fisioterapista, al logopedista, allo psicologo ecc.) che aiutino la paziente a contrastare le problematiche incontrate nel percorso della sua malattia (sia quelle psicologiche che quelle sociali) e i numerosi sintomi a essa legati. (MARIANNA MASCIANDARO)

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