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Cesare Battisti, il ragionamento di Gianni Riotta che inchioda la sinistra: la colpa imperdonabile

Davide Locano
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Il giorno delle riflessioni, dei pensieri, degli attacchi e delle critiche. Al centro, ovviamente, la cattura del terrorista Cesare Battisti dopo 37 lunghissimi anni di latitanza. E su quel che sarebbe potuto essere, Gianni Riotta mostra di avere un'idea piuttosto chiara. Il pensiero di Riotta viaggia su Twitter, dove scrive: "La verità su Cesare Battisti è che se si fosse costituito 25 anni fa, sarebbe presto uscito di galera e ora condurrebbe festival letterari e avrebbe un talk show tv, osannato da tanti, come hanno fatto certi suoi compagni di allora". Battisti, però, ha scelto la fuga e la latitanza: ora lo attende l'ergastolo. Certo, le parole di Riotta fanno riflettere su una stortura tutta italiana, ovvero la riabilitazione di personaggi, terroristi, che alla riabilitazione non ne avrebbero dovuto avere diritto. Effetti collaterali di una certa sinistra. Leggi anche: Renzi e Boldrini, la colpa sul caso Battisti che non scordiamo

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