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Non è l'Arena, Massimo Giletti massacrato da Cerasa: "Più Libia, meno Giletti". La bomba su Salvini e Di Maio

Giulio Bucchi
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"Più Libia, meno gilet e meno Giletti". Un pregio, il titolo dell'editoriale del direttore Claudio Cerasa sul Foglio, ce l'ha: attira l'attenzione. Leggendolo, però, si rivela la solita tirata catastrofista contro il governo gialloverde e i suoi due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini, accusati di concentrarsi troppo sulle apparizioni in tv che sui veri guai dell'Italia, e di scambiare i nemici con gli alleati e viceversa. Leggi anche: Giletti cacciato dalla Rai, Gramellini lo pugnala. "Rispettate tutte le procedure" La tesi di Cerasa è chiara. Il dossier Libia è stato colpevolmente trascurato dal governo, che ha preferito colpire duro Emmanuel Macron con il risultato che ora in Nord Africa non abbiamo più punti di riferimento in una guerra civile tra Haftar e Al Sarraj i cui effetti negativi saranno tutti per l'Italia. Ci ritroviamo, accusa il direttore, ad avere "rapporti ai minimi termini con un paese come la Francia con cui, specie quando si parla di Libia, piuttosto che litigare conviene collaborare". E soprattutto, rincara, "un ministro dell'Interno che si è seduto più volte a fianco di Massimo Giletti che a fianco dei capi tribù della Libia". Sarà contento il conduttore di Non è l'Arena, diventato simbolo di una crisi internazionale solo perché sa fare bene il suo lavoro. 

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